ČIURLIONIS. Un viaggio esoterico

Palazzo Reale di Milano e la Fondazione Antonio Mazzotta consolidano la loro tradizionale collaborazione esplorando ancora una volta il nuovo: si tratta della prima retrospettiva italiana di  Mikalojus Konstantinas Čiurlionis. Saranno esposte 79 tempere e pastelli su tela o cartoncino del maestro, oltre a 30 acquarelli, chine e disegni, 24 fotografie e molti documenti (tra cui una raccolta di lettere inedite) provenienti da un tempio segreto dell’arte moderna: il Museo Nazionale di Belle Arti di Kaunas, in Lituania. Sarà inoltre presentato, per la prima volta dopo il 1910, l’Andante, il secondo dei tre quadri che costituiscono nel loro insieme la Sonata delle piramidi del 1908, recentemente ritrovato dopo anni di ricerche e acquistato da Osvaldas Daugelis per il museo che dirige.

La mostra, promossa dal Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale, dalla Fondazione Antonio Mazzotta e dal Museo Nazionale d’Arte M.K. Čiurlionis.

Pittore e musicista, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875-1911), considerato nel suo paese uno dei fondatori dell’arte moderna, è decisamente poco conosciuto nel resto del mondo, a eccezione della Francia che gli ha dedicato nel 2000-2001 al Musée d’Orsay una prima grande retrospettiva.

La quasi totalità della sua opera, compresi gli spartiti e le lettere, è conservata nel Museo Nazionale di Kaunas, che per la mostra milanese presta i dipinti più importanti e significativi. Sono tutte opere estremamente fragili e difficilmente trasportabili per la  deperibilità dei materiali utilizzati (tempera e acquarello, per lo più su carta o cartoncino).

La mostra milanese viene quindi a colmare una lacuna, ma anche a saldare un debito verso un artista straordinario quanto insolito e misterioso per la sua pittura, per la singolarità delle sue visioni, dipinte “furiosamente, dimenticando se stesso, senza concedersi tregua”.

La sua opera, condensata in soli sette anni (1902-1909), influenzò molti pittori a lui contemporanei. Fu apprezzato da Stravinskij, che possedeva un suo dipinto, e dal Premio Nobel per la letteratura Romain Rolland, che nel 1930 ammirò le riproduzioni di suoi quadri sulla rivista russa “Apollon”. A sua volta Vasilij Kandinskij, colpito da alcuni dipinti di Čiurlionis esposti a San Pietroburgo, scrisse nel 1910 all’artista lituano per invitarlo alla mostra della Nene Künstlervereinigung di Monaco. Ma la lettera giunse con tale ritardo che Čiurlionis perse l’occasione di farsi conoscere al di fuori del suo paese.

Solitario dell’arte, divenne leggendario per le sue “visioni d’altri mondi”, che pochi ebbero la fortuna di conoscere prima che venissero finalmente mostrate a Berlino durante il Festival d’autunno del 1979.

La mostra di Čiurlionis dà finalmente l’opportunità di conoscere in Italia una personalità tra le più affascinanti della storia dell’arte, che precorre l’astrattismo senza tuttavia poter essere interamente collegata ad alcun movimento contemporaneo. Infatti Čiurlionis, non identificandosi con la cultura parigina, portò avanti la tradizione romantica nordica di Caspar David Friedrich, anticipando le liriche invenzioni di Kandinskij, Kupka, Mondrian e altri. Fa dunque parte di una schiera di artisti che, nelle loro visioni dell’origine dell’universo, hanno trovato mezzi espressivi nuovi per trasmettere le emozioni più segrete.

Morto nel 1911, a soli trentasei anni, Čiurlionis attraversò la pittura come una cometa, introducendo quelle tonalità velate e intimamente abbaglianti che secondo il filosofo Rudolf Steiner corrispondono alla terza parte costitutiva dell’uomo: lo spirito.

Il catalogo della mostra, pubblicato dalle Edizioni Gabriele Mazzotta, comprende testi di Gabriella Di Milia, Osvaldas Daugelis e Nijolé Adomavičienė e Claudio Strinati. Ricchi sono gli apparati, tra i quali spicca una raccolta di lettere di Čiurlionis per la prima volta tradotte in italiano.

La Sezione didattica Palazzo Reale realizzerà particolari percorsi didattici per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e famiglie.

ČIURLIONIS. Un viaggio esoterico

Mostra a cura di Gabriella Di Milia e Osvaldas Daugelis

Milano, Palazzo Reale (Piazza Duomo 12)

Dal 17 novembre 2010 al 6 febbraio 2011

Ufficio stampa Fondazione Antonio Mazzotta

Alessandra Pozzi: ufficiostampa@mazzotta.it – tel. 02.878380-878197

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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4 risposte a ČIURLIONIS. Un viaggio esoterico

  1. Duilio Carpitella ha detto:

    Insegno Disegno e Storia dell’Arte a Ciampino (Roma).
    Desidero acquistare una copia del catalogo della mostra di Ciurlionis e/o un eventuale CD o DVD monografico a lui dedicato.
    Come posso fare?
    Grazie

  2. bet365 ha detto:

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