ASTRATTISMO ITALIANO: CAPOLAVORI DELLA COLLEZIONE FIOCCHI: DA BALLA A SOL LEWITT

Il prestigioso Forte Malatesta di Ascoli Piceno, progettato da Antonio da Sangallo il Giovane per conto di Paolo III,  è risorto a nuova vita dopo decenni di abbandono.

Così la ripristinata rinascimentale architettura è stata degnamente destinata alla cultura, infatti vi è ora allogata un’interessante mostra della collezione Serafino Fiocchi che l’ha formata in cinquant’anni di attenta intuizione.

Si tratta di dipinti e di sculture del XX secolo confluenti in Aspetti di arte astratta nella raccolta Fiocchi curata da Armando Ginesi e presentata da Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno.

“L’esposizione si apre idealmente con una cartolina postale disegnata da Giacomo Balla recante un testo augurale indirizzato a Fortunato Depero in occasione di una mostra a New York: la grafica dell’immagine interpreta infatti in chiave aniconica i suggerimenti dinamici e luministici tipici del Futurismo, anticipando certi aspetti dell’Astrattismo. Prosegue poi con un interessante confronto fra una Amalassunta di Osvaldo Licini e un disegno visionario di Mirò, ambedue proiettati in una dimensione onirica e fantastica.

Notevole è anche la rappresentanza dell’astrattismo italiano degli anni cinquanta con opere di Fontana, Burri, Veronesi, Crippa, Capogrossi, Scanavino che ne declinano la componente informale,  mentre quella gestuale-segnica è ben esemplata attraverso i dipinti di Vedova, Accardi, Perilli e Parmeggiani, ma non mancano in mostra anche interessanti esempi legati al contesto internazionale con opere di Masson, Beuys e Sol Lewitt”.

La capacità del collezionista ascolano si evince non soltanto dalla mole delle mille opere figurative e astratte, ma anche dalla sua scelta di opere di giovani artisti accanto a vidimati maestri italiani e stranieri.

Ascoli Piceno dopo le grandi mostre dedicate a Osvaldo Licini e a Tullio Pericoli si conferma con questa esposizione come un polo vivace della nostra più dinamica provincia italiana.

Ascoli Piceno. Astrattismo italiano: capolavori della collezione Fiocchi: da Balla a Sol Lewitt

fino al 6 marzo 2011. ORARI: sab, dom, festivi e prefestivi 10 – 19; mart e giov 10 – 13; merc e ven 15- 18. Lunedì chiuso

http://www.ascolimusei.it

UFFICIO STAMPA laura ruggieri

l.r.comunicazione@libero.it

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ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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