ENZO FORESE E MIMMO IACOPINO “GULLIVER. OVVERO LA SINDROME DI LILLIPUT” ALLA COLOSSI ARTE DI BRESCIA

 

“Gulliver. Ovvero la sindrome di Lilliput”. Enzo Forese e Mimmo Iacopino alla Colossi Arte Contemporanea di Brescia

Enzo Forese

Brescia, che alcuni anni fa aveva numerose gallerie d’arte di varie tendenze artistiche, si ritrova oggi con pochissimi spazi di qualità. Tra questi si collano, senza dubbio, le gallerie Colossi Arte Contemporanea di Daniele Colossi e di Antonella che, nella Corsia del Gambero a pochi metri da Corso Zanardelli, offre nei ben tre prestigiosi spazi tre mostre: una personale di Pino Pinelli; una divertente, ironica e composita esposizione per i 150 anni dell’Unità d’Italia con una selezione delle 90 opere originali eseguite ad hoc su richiesta di Colossi ad artisti amici e, inoltre, la recente mostra delicata e ironica dedicata a Enzo Forese e Mimmo Iacopino, due artisti dai linguaggi diversamente stimolanti per una gran dose di umorismo, levità e armonia: “Gulliver. Ovvero la sindrome di Lilliput”.

Enzo Forese e Mimmo Iacopino, in effetti, hanno scelto di esprimersi con opere di piccole dimensioni, sortendo un effetto di fascinazione su chi le guarda.
Enzo Forese presenta dipinti e collage citazionisticamente ironici e con fantasia volutamente essenziale, come il vaso di fiori o l’albero metafisico i cui rami dai colori improbabili e sognanti sono ambiguamente le cinque dita della mano.

Niente sembra solido e permanente nei suoi piccoli quadri, così il fiore nel vaso è stilizzato, la ragazza è nella posa da figurina pin up che, vezzosa, si protende in avanti a odorare un fiore, alla maniera Pop, e ogni cosa allude alla fragilità, all’ effimero aggraziaziato e al nostalgico infantile dell’immaginazione ironica.

Mimmo Iacopino

Anche Mimmo Iacopino predilige piccoli cubi e medi formati quadrati che avvolge con fettucce di raso o di velluto, con strisce di plastica, con variopinti trecce di filo da cucito o con metri da sartoria che si diverte a intrecciare formando colorate geometrie.

Ed ecco che semplici elementi d’uso quotidiano diventano traslucidi e avvincenti composizioni che lo sguardo rincorre e ripercorre per ri-dipanarli senza, tuttavia, riuscire nel gioco inverso dell’artista. Proprio in questa vana ri-scomposizione risiede la fascinazione dei lavori di Mimmo Iacopino che, così, continuiamo a seguire nella loro teoria colorata sulle pareti della galleria.

La mostra, curata da Ivan Quaroni, si avvale di un elegante catalogo, edito dalla Galleria.


Enzo Forese è nato nel 1947 a Milano, dove vive e lavora. È laureato in storia della filosofia. Espone dal 1996. Tra le principali mostre ricordiamo: nel 1983, Un’idea meccanica, collettiva a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, nel 1997 Illimite-Aufschliessung a Lucca, Baluardo San Paolino e a Vienna; Figurazioni, al Palazzo della Permanente di Milano. Nel 1998 è a Thalgau, in Austria, con Gegenrhytmus-controritmo, presso la Alten Fabrik, seguita nel 1999 da Flaschenpost a Graz, presso il Forum Stadtpark. Nel 2005 ha esposto al Palazzo delle Stelline a Milano Il mondo di Lisa Ponti. La sua opera è presente infine nelle principali fiere d’arte contemporanea, tra le quali la Fiera d’Arte Contemporanea di Roma, MiArt a Milano, Artverona, Artissima a Torino, Artforum a Berlino.


Mimmo Iacopino è nato a Milano nel 1962. Si è formato come fotografo di still life per più di un ventennio. Dopo un viaggio a Parigi nel 1986 ha iniziato le sue composizioni artistiche esponendole per la prima volta nel 1992. Dal 2000 ha partecipato a mostre del gruppo di artisti di Portofranco. Ha esposto dal 2002 alla Galleria Cà di Frà, alla Galleria Magro Rocca e Jamaica, tutte a Milano, nel 2004 con Cinquantasettegradi alla Galleria d’Arte, Galleria 2000 & Novecento, Reggio Emilia, nel 2006 con Colori a 220 volt, alla Galleria d’Arte Arka, San Pietroburgo.

Ha partecipato, inoltre, a mostre collettive Immaginaria, Palazzo Durini, Milano, al MiArt Milano, con la Galleria F. Toselli, a Portofranco, O’ Artoteca, e tra altre a Artissima Torino, ad Arte Fiera Bologna, al MiArt Milano, alla Mole Vanvitelliana, Ancona, a cura di M. Vescovo, a
Italiani del XXI secolo”, MoCA, Museum of Contemporary Art, Minsk, Bielorussia. Nel 2007 ha vinto il concorso Promocard indetto dalla Fiera di Milano.

I due artisti, insomma, si levano dal coro dei saccenti e delle cassandre in arte e propongono le loro opere accattivanti con levità.

Anna Maria Di Paolo@

Enzo Forese e Mimmo Iacopino. Gulliver. Ovvero la sindrome di Lilliput, a cura di: Ivan Quaroni, fino al 14 Maggio 2011

Colossi Arte Contemporanea, Corsia del Gambero 12/13, BRESCIA tel. 030 3758583, cell. 338 9528261 da Martedì a Sabato 10-12 / 15-19 Domenica su appuntamento. Lun chiuso. info@colossiarte.it www.colossiarte.it

 

Informazioni su annamariadipaolo

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