VENEZIA. MUSEO CORRER: PERMANENTLY BECOMING. JULIAN SCHNABEL AND THE ARCHITECTURE OF SEEING

VENEZIA. MUSEO CORRER: PERMANENTLY BECOMING. JULIAN SCHNABEL AND THE ARCHITECTURE OF SEEING

Come mai nella scalinata del Museo Correr di Venezia si è scelto di collocare ”Painting for Malik Joyeux and Bernardo”, opera di sei metri, di Julian Schnabel?

E’ semplice dedurre che è per evidenziare, in questa importante mostra lagunare, due temi forti della pittura di Schnabel: il mare nell’emblema del campione di surf Joyeux e il cinema identificato nel regista Bertolucci: una sintesi appassionata, dunque, quale allegoria della libertà.

La retrospettiva – prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e realizzata col contributo dello sponsor Maybach e di BNL Gruppo BNP Paribas – è curata da Norman Rosenthal il quale ha incluso altre quaranta opere del poliedrico artista americano dagli Anni ‘70 ad oggi per evidenziarne sia le influenze americane, l’espressionismo astratto di Pollock ispirato a Pollock e a Twombly, sia quelle di tradizione europea spagnola e italiana, come El Greco e Tintoretto e il neoespressionismo, Baselitz, Kiefer, la Transavanguardia.

Schnabel, pittore, scultore e regista, è considerato un artista visionario che ha iniziato la sua attività di pittore coi plate paintings, e in seguito ha impiegato per i suoi quadri vari materiali come fotografie, velluto, vele, teloni, tappeti e pezzi di legno. Sono altresì presenti le opere in cui Schnabel ha dipinto su vecchie mappe nautiche e carte geografiche, altri suoi supporti prediletti in Navigation Drawings. In contrapposizione sono esposte le montagne africane in “Atlas Mountains”.

Non mancano inoltre, le opere in cui Schnabel esprime l’ identificazione tra vita e arte ritraendo o fotografando parenti e amici: Placido Domingo, Lou Reed o sua madre. La variegata attività dell’artista americano include anche la regia di film come Basquiat, Prima che sia notte premiato nel 2000 al Festival del Cinema di Venezia e Lo Scafandro e la Farfalla vincitore come migliore regia nel 2007 a Cannes.

Nato a Brooklyn, Julian Schnabel di origini ebraiche, esprime la sua ricerca con una pittura rude che omologa generi diversi in maniera abnorme, iperbolica. E’ quindi una proposta interessante e attesa a latere dell’ intenso programma della 54 Biennale.

Accompagna la retrospettiva un catalogo edito da Skira

Anna Maria Di Paolo ©

Julian Schnabel “Permanently Becoming and the Architecture of Seeing” al Museo Correr, Piazza S.Marco, Venezia, dal 4 giugno al 27 novembre.

www.museiciviciveneziani.it
www.arthemisia.it


 Altri ancora sono gli eventi collaterali alla 54a edizione della Biennale proposti dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, oltre a JULIAN SCHNABEL, infatti,

Ca’ Pesaro ci sarà l’opera di

PIER PAOLO CALZOLARI con le installazioni raffinate alla maniera delle “nature morte oggettuali” espressione di cultura sensibile e attenta dai tempi dell’Arte Povera col recupero di materiali naturali semplici che aggrega a elementi tecnici come i neon.

 Alla Basilica di San Giorgio Maggiore, poi,

ANISH KAPOOR ha allestito ASCENSION, una scultura quasi impalpabile e fortemente suggestiva che, materializzando il paradosso della colonna di fumo: un vortice di fumo bianco che si sprigiona da una base circolare posta in corrispondenza dell’incrocio fra transetto e navata della maestosa Basilica, rimanda alla spiritualità per quella scia bianca immateriale che la contraddistingue. A cura di Lorenzo Fiaschi, è promossa da: Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin e illycaffè, organizzata con la Fondazione Giorgio Cini onlus e l’Abbazia di San Giorgio Maggiore.

A Piazza San Marco

MARCO NEREO ROTELLI con LO STATO POETICO ha preparato unaspettacolare installazione di luce che proietta sui prestigiosi palazzi della Piazza i versi di Cucchi, Zeichen e Mussapi,in una visione intermittente ad immagini dell’acqua di Venezia nel suo fluire metamorfico. Completa una performance musicale del filosofo Massimo Donà con un simbolico squillo che significherà la “carica della poesia” per il rispetto di ogni identità.
Info:
marconereorotelli.it

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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