“CHANCE” DI CHRISTIAN BOLTANSKI. PADIGLIONE FRANCESE ALLA 54.A BIENNALE DI VENEZIA

Chance” di Christian Boltanski per il Padiglione francese alla 54.a Biennale d’Arte di Venezia

La vita è dominata dal caso ed è governata dal destino?

Perché non capiamo l’elemento di necessità e attribuiamo tutto al caso? Il proprio destino, forse, è semplicemente legge della natura.

E’ su questi aspetti concettuali e filosofici che s’innesta nel Padiglione francese “Chance”, l’installazione in cui Christian Boltanski va oltre ogni spiegazione plausibile e mostra tutte le contraddizione non soltanto individuali, ma anche della condizione universale.

Ed è così che, in mezzo ad un’ intricata struttura di tubi metallici, un nastro trasportatore ci mostra la giostra di 600 volti di neonati che rappresentano la metafora dell’avvicendarsi della nascita, della vita e della morte, attribuibili al caso.

Boltanski con coerenza da decenni si pone domande che, andando oltre la comprensione umana, non trovano risposta, restando segreti per la mente e il cuore di tutti.

Chance” in francese signica “caso”, e in inglese “fortuna” e Boltanski con la sua solita ironia dice che, in fondo, anche lui ha avuto fortuna ad essere scelto per il padiglione francese perchè anche il lavoro è una questione di caso o di fortuna, chissà, non si sa esattamente.

Del resto, un avvenimento non è attribuibile nenche al libero arbitrio perché molte cose non si scelgono, come in questo caso in cui la stessa scelta sarebbe stata fatta da altrettanti interessanti artisti che la meriterebbero.

La questione del caso ritorna nell’opera quando il marchingegno rumorosissimo si blocca, lasciandoci immersi in un momento di silenzio che genera sospensione e attesa, e un computer, che lavora in maniera casuale, selezionare il fotogramma di un bimbo che deve nascere, quello e non un altro, non si sa perché e, poi, di nuovo si riavvia per continuare il suo folle flusso dell’assurdo.

L’ installazione di Boltanski, nella sua inesorabilità, potrebbe dare un’impressione di pessimismo e di negatività, ma invece nell’intenzione dell’artista, tutta l’operazione si basa su un cauto ottimismo perchè, infatti, nel Padiglione sono stati inseriti anche due display che indicano il numero dei morti e quello dei nuovi nati i quali superano di 200 mila unità i deceduti. E’ la vita, dunque, che supera la morte.

Il fascino delle proposte di Boltanski, dunque, sta proprio nella sua capacità di determinare un tema universale, di darne una sua indicazione di lettura e di lasciare che, al contempo, siano tante altre le spiegazioni, anch’esse senza soluzioni, che lo spettatore vi possa trovare.

Ho trovato l’installazione di Christian Boltanski tra i più interessanti e vitali dell’ edizione della Biennale 2011 perché, nella sua varietà, pone una questione vitale attorno alla concezione dell’individuo, dell’arte e del mondo.

Anna Maria Di Paolo ©

Chance”. Christian Boltanski. Padiglione Francia. 54. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia Fino al 27 Novembre 2011

http://www.boltanski-chance.com

http://www.labiennale.org

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