FILIPPINO LIPPI E SANDRO BOTTICELLI ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

FILIPPINO LIPPI E SANDRO BOTTICELLI

La vicenda artistica e umana di Filippino Lippi, Prato 1457 circa – Firenze 1504, è avvincente, si svolge tra Prato, Firenze e altre città nella seconda meta del XV secolo e si incrocia con quella di Sandro Botticelli, Firenze 1445 – 1510: figlio di fra Filippo Lippi, Firenze, 1406 -1469, celebre pittore e frate carmelitano, e della monaca Lucrezia Buti, cresce a Prato e, artisticamente, a Firenze, nella bottega di Sandro Botticelli dove è documentata la sua presenza nel 1472.

Chiamato Filippino per distinguerlo dal padre, pittore tra i più famosi e apprezzati del suo tempo, diviene a sua volta un artista di primissimo livello, cui il Vasari riserva nella „Vita‟ dedicatagli, parole di elogio per il “bellissimo ingegno” e la “vaghissima e copiosa invenzione”.

L’esposizione, che è la prima grande mostra antologica dedicata a Filippino e ai suoi rapporti con Sandro Botticelli nella Firenze del 400,
è a cura di Alessandro Cecchi, Direttore della Galleria Palatina, degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti e del Giardino dei Boboli di Firenze ed eminente studioso del Rinascimento Italiano.
Una esposizione che, oltre ad illustrare i circa trentaquattro anni di attività del Lippi – proficui come pochi altri, per quantità e qualità di opere, dalle tavole agli affreschi, per giungere ai raffinati disegni su carte colorate, veri e propri capolavori a se stanti – intende mettere a fuoco il profilo di Filippino restituendogli la giusta caratura accanto al maestro Botticelli, in crisi nella sua ultima attività a differenza di lui, attivissimo fino all‟ultimo, tanto da trasformare l‟iniziale rapporto da allievo in quello di vero e proprio emulo e rivale.

Sandro Botticelli, dopo essere stato allievo di Fra Lippi, è protagonista indiscusso nell‟ambiente artistico fiorentino della seconda metà del „400 con la sua attivissima bottega nella via Nuova d‟Ognissanti. Accanto a lui Filippino dimostra subito una personalità talmente originale, da far sì che il celebre studioso Bernard Berenson non lo riconosca e raggruppi inizialmente la sua produzione giovanile sotto il nome fittizio di un fantomatico “Amico di Sandro”.

Il percorso espositivo si articola tra le opere dei due artisti e di alcuni pittori a loro collegati, da Raffaellino del Garbo a Piero di Cosimo, dal grande tondo con la Madonna col Bambino e storie di Sant’Anna del padre fra Filippo – Firenze, Galleria Palatina, 1452 – a capolavori di Filippino come l‟Adorazione dei Magi della National Gallery di Londra, 1478-1479, restaurata per la mostra, la celebre Visione di san Bernardo della Badia fiorentina , 1485-1486, la Madonna Strozzi del Metropolitan Museum of Art di New York (1485 circa) essa pure restaurata per l‟occasione, e l‟Allegoria della Musica di Berlino, Gemäldegalerie, 1500 circa, solo per citarne alcune, a confronto con preziose opere botticelliane fra cui la rarissima Derelitta prestata eccezionalmente dai Principi Pallavicini di Roma.
Roma dunque rendendo omaggio a Filippino, che qui studiò le antichità e ha lasciato il ciclo affrescato della cappella Carafa in Santa Maria sopra Minerva, ne ripercorre la vicenda umana e artistica, presentando inoltre un’opera recuperata per l‟occasione, grazie ai Friends of Florence, come la Pala Nerli di Santo Spirito.

Ancora una volta, le Scuderie del Quirinale presenta dunque al grande pubblico Maestri dell‟arte italiana, secondo un indirizzo dato dal Presidente, prof. Emmanuele F.M Emanuele, e in co-produzione con 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.

In occasione della mostra, i Servizi Educativi-Laboratorio d‟arte propongono, per gli adulti, a partire dal 14 ottobre, ogni secondo venerdì del mese, quattro appuntamenti all‟ora dell‟aperitivo per “leggere” con sguardo diverso uno dei capolavori in mostra. Per i ragazzi dai 7 agli 11 anni, Che maniere!, visita in mostra e laboratorio per conoscere la vita e le opere di Lippi.

Scuderie del Quirinalevia XXIV Maggio, 16 – Roma. Fino al 15/1/2012: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00 venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

Biglietti: intero 10 €; ridotto 7.50 €

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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