GUERCINO, 1591-1666: CAPOLAVORI DA CENTO A ROMA, PALAZZO BARBERINI

«Guercino, 1591-1666: Capolavori da Cento a Roma»

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Palazzo Barberini, finalmente riconvertito alla cultura, ospita la mostra «Guercino, 1591-1666: Capolavori da Cento a Roma» curata da Rossella Vodret, soprintendente del Polo museale di Roma e da Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento.

Francesco Barbieri, detto il Guercino per il suo vistoso strabismo, è uno dei protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto a Cento e attivo tra il 1621 e il 1623 a Roma, dove fu chiamato dal papa Gregorio XV Ludovisi, bolognese, suo principale mecenate. L’esposizione, con i trentasei capolavori che ripercorrono la sua evoluzione artistica, si snoda dai primi dipinti che riflettono l’influsso dell’arte ferrarese fino all’influsso successivo di Ludovico Carracci, suo maestro, da cui apprese l’intensità dei colori, con forti effetti di luce che cadevano dall’alto producendo potenti chiaroscuri.

La sua fama fu tale che nel 1617 aprì a Cento un’ Accademia del nudo. Dopo quattro anni, a Roma, dipinse l'”Aurora” e le allegorie del “Giorno e della Notte”, la Fama, l’Onore e la Virtù nel casino di Villa Ludovisi, complesso con giardino nella zona del Pincio.Image

Sono visibili in mostra Sposalizio mistico di Santa Caterina alla presenza di San Carlo Borromeo, del 1614-15, La Madonna della Ghiara con san Pietro, San Carlo Borromeo, un angelo e donatore e I santi Bernardino da Siena e Francesco d’Assisi con la Madonna di Loreto , entrambe eseguite nel 1618 e conservate nella Pinacoteca Civica di Cento. Ci sono anche due «San Girolamo», uno di Palazzo Barberini, l’ altro di collezione privata, e una versione di «Erminia e Tancredi» sempre di collezione privata.

Morto papa Ludovisi, nel 1623, Guercino ritornò a Cento dove comuque eseguì quadri per committenti romani come Ritorno del figliol prodigo della Galleria Borghese e il Ritratto del cardinal Bernardino Spada della Galleria Spada di Roma eseguito nel 1631 e che caratterizzano gli anni della maturità, contraddistinti dal classicismo, semplificato nel contenuto ed elegante nella forma per una maggiore chiarezza compositiva, come il San Luca e il San Matteo, provenienti dalla collezione Barberini.

La mostra, dedicata a Sir Denis Mahon, maggiore studioso di Guercino, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Cento ed è prodotta da Civita, con la collaborazione di Start. Il catalogo è edito da Giunti Arte Mostre Musei.

A.M.D.P. ©

Roma. «Guercino, 1591-1666: Capolavori da Cento a Roma», Galleria Nazionale d’Arte Antica Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane, 13; fino al 29 Aprile 2012; martedì-domenica dalle 9 alle 19.00

Chiuso il Lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio

Aperture straordinarie 26 dicembre, 2 gennaio, 9 aprile, Pasquetta. Biglietti: Intero € 10.00; Ridotto € 8.00 Integrato € 12.00 Mostra + Galleria nazionale di Arte Antica

sito

http://www.mostraguercino.it

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