MUSEO INTERNAZIONALE DELLA MASCHERA AMLETO E DONATO SARTORI AD ABANO TERME

MUSEO INTERNAZIONALE DELLA MASCHERA

AMLETO E DONATO SARTORIImage

Ai piedi dei Colli Euganei, territorio di terme antiche dal paesaggio armonioso e celebrato da grandi poeti e scrittori come il Petrarca, Fogazzaro, Foscolo, D’Annunzio e, tra altri, da Dino Buzzati, trova la sua collocazione anche Abano Terme.

La cittadina accogliente, possiede non soltanto le rinomate acque, ma anche tre importanti tesori d’arte: la Pinacoteca Civica al Montirone che raccoglie dipinti, disegni ed incisioni realizzati tra il XV ed il XX secolo, e la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea – situate in due edifici posti a lato dell’ingresso monumentale del Montirone col bel colonnato neoclassico e da una colonna dorica, progettata nel 1825 da Giuseppe Jappelli in occasione del passaggio dell’Imperatore Francesco I d’Austria – e il Museo della Maschera, in verità poco conosciuti dagli stessi abitanti e comunque poco pubblicizzati.

E’ Villa Savioli Trevisan, del Settecento, casa di villeggiatura di nobili veneziani, la sede del museo della Maschera «Amleto e Donato Sartori», fondato nel 1979 da Donato Sartori con l’architetto Paola Piizzi e lo scenografo Paolo Trombetta, e che costituisce, dalla sua apertura nel 2004, un riferimento per la cultura teatrale italiana. Amleto Sartori, in particolare, ha realizzato molte maschere e costumi scenici per la Scala, per il Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e per interpreti quali Gianfranco De Bosio, Jacques Lecoq, Jean Louis Barrault e Marcello Moretti, e tra altri, per Eduardo De Filippo, collaborazioni continuate dal figlio Donato, scultore, dopo la morte del padre, con Dario Fo, Peter Oskarson e, di recente, con Moni Ovadia.

Nel Museo le belle maschere esposte sono di vari materiali: cuoio, calchi in gesso, legno, terracotta, fusioni in bronzo e poi micro fusioni che ripercorrono idealmente la storia del teatro, da quello classico a Shakespeare, da Molière a Goldoni – autore tra tante altre famose commedie de «I bagni di Abano»- da Pirandello a Ionesco.

Alcune sale, inoltre, espongono oggetti etnologici, antropologici e maschere rituali e propiziatorie provenienti da varie parti del mondo.

Il Museo promuove, infine, stages di formazione che hanno già ospitato studenti di diverse nazioni con programma interculturale di ricerca teatrale ed artistica.

Amleto Sartori (1915-62), tuttavia, non è soltanto artista che ha usato la tecnica di modellazione di maschere in cuoio su stampo in legno, divenuta poi celebre, ma è anche valente autore di disegni, dipinti e sculture che sono dislocate, infatti, in vari luoghi pubblici e privati della città; rilevante è la grande scultura bronzea di Arlecchino nei giardini pubblici del Kursaal.

Notevoli anche le opere in qualche bar e in alcuni alberghi di Abano come l’Hotel Terme Helvetia che possiede bei bassorilievi in bronzo rappresentanti le quattro stagioni nell’entrata principale e, poi nell’atrio, Imageun grande dipinto a pennello con figure della Commedia dell’Arte in costume di scena sullo sfondo caratteristico di Venezia, terminato, dopo la morte di Amleto nel ’62, dal figlio.
Nell’androne due interessanti pannelli in ceramica costituiscono le opere di maggiore pregio qui, Imageinsieme ai 7 pannelli su fondo verde che formano un’unica fascia decorativa nella sala da pranzo.

Amleto, in sintesi, è un artista di pregio a tutto tondo la cui opera andrebbe meglio inquadrata.

Ci si aspetta che nel 2015, anno del centenario della sua nascita, ci possa essere del Museo non soltanto un’adeguata segnaletica che ora manca totalmente, ma anche una ricognizione a più ampio raggio di tutta l’opera di Amleto da parte del Comune e di sponsor privati che volessero valorizzare le opere da loro possedute.

L’arte magica di Amleto e Donato Sartori”, edito dal Museo, è un elegante catalogo che correda ora le opere dell’esposizione.

Natura e cultura, in conclusione, sono un bel binomio che Abano sa offrire agli ospiti.

Anna Maria Di Paolo © RIPRODUZIONE RISERVATA


Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, via Savioli, 2. Informazioni: 049 8601642.

 

http://www.sartorimaskmuseum. It

 

 

Pinacoteca: Collezione Roberto Bassi Rathgeb http://musei.provincia.padova.it/portale/Scheda_Museo.aspx?cod_museo=1

 

 

http://www.termehelvetia.it/italiano/photogallery/foto_sartori.asp

 


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