GUSTAV KLIMT. DISEGNI INTORNO AL FREGIO DI BEETHOVEN ALLO SPAZIO OBERDAN DI MILANO

                  “Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di 

                                           Beethoven” Image

Con uno stile lontano dall’ accademismo, Gustav Klimt ha seguito un 

percorso artistico strettamente legato alla Secessione viennese. L’ Art 

Nouveau, del resto, che nacque nel 1892 a Monaco di Baviera, ebbe il 

seguito sia a Vienna nel 1897 sia a Berlino nel 1898. Con la disintegrazione 

dell’Impero Austro-Ungarico, infatti, si consolidò la Secessione viennese 

vivacizzata dalla presenza di pittori, architetti, musicisti e scrittori 

rispettivamente del calibro di Klimt, Moll, Moser, Kurzweil, Roller Olbrich, 

Hoffmann, Wagner, Mahler e Schönberg, Freud e Wittegenstein e Musil. 

E’ in questo clima di Decandentismo, dunque, che trova il suo più ampio 

inserimento la pittura simbolista di Klimt. 

Gustav Klimt, nato a Vienna nel 1862, frequentò la Scuola di arti e mestieri e 

creò, poi, col fratello ed un amico, una società artistica per mezzo della quale 

ottenne anche la committenza di dipingere l’aula magna dell’Università. La 

pittura di Klimt tra il 1890 e il 1901 acquisì quello stile lineare e 

bidimensionale che tutti riconosciamo nelle sue opere a partire da «Giuditta». 

Maggiore originalità, inoltre, l’aggiunse con l’uso dell’oro già nel 1903, 

acquisito dopo qualche viaggio a Ravenna.  

Ora a Milano e visibile la mostra “Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di 

Beethoven” presso lo Spazio Oberdan. La mostra, a cura di Annette Vogel, 

per la sezioni disegni, di Lorenza Tonani, per la sezione sulla grafica 

secessionista, di Maria Porro, per la riproduzione scenografica del Fregio di 

Beethoven, vuole celebrare il 150° anni dalla nascita di Klimt, artista 

straordinario nella storia dell’arte moderna. Image

Per questa ricorrenza anche Vienna, città in cui Klimt ha trascorso gran parte 

della sua esistenza, ospita importanti mostre in sedi espositive prestigiose. 

Anche Parigi, Barcellona, Berlino e Londra proporranno  workshop per 

comprendere le opere del l’ artista. 

Milano con questa mostra presenta la riproduzione a dimensioni reali del 

famoso Fregio di Beethoven. L’opera comprende tre pannelli: L’anelito alla 

felicità, Forze ostili e Inno alla Gioia in cui Klimt riporta la citazione biblica: “Il 

mio regno non è di questo mondo”, citato anche nel saggio di Wagner 

dedicato a Beethoven nel 1846 e considerato dagli artisti secessionisti  il 

genio a loro più vicino. 

ImageCome la musica, infatti, per Klimt, anche l’arte, nella contrapposizione tra 

bene e male, tende all’ideale, simboleggiata dalla Poesia.

Si possono, inoltre, vedere nell’esposizione quindici disegni originali connessi 

all’ affresco originale conservato in una sala del Palazzo della Secessione di 

Vienna. 

Sono esposti, infine, i manifesti originali della Secessione viennese realizzati 

tra gli altri da Koloman Moser, Alfred Roller, Ferdinand Hodler e Leopold 

Stolba della Collezione Salce. 

“Ver Sacrum”, celebre rivista degli artisti  secessionisti con la loro poetica 

Gesamtkunstwerk, ovvero dell’arte totale, conclude l’esposizione

A.M.D.P. 

Spazio Oberdan. Viale Vittorio Veneto 2, Milano orari: martedì e 

giovedì 10.00-22.00; mercoledì, venerdì, sabato, domenica 

10.00-19.30 chiuso il lunedì. ingressi: intero 8,00, ridotto 

scuole 5,00 € 

http://www.provincia.milano.it/cultura 

 www.klimtmilano.com   


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