DARIO FO A PALAZZO REALE DI MILANO

Dario Fo a Palazzo Reale di Milano

 ImageAutoritratto 1945

Chi conosce la pittura di Dario Fo? In pochi.

Straordinario uomo di teatro e Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, infatti, Dario Fo, classe 1926, è conosciuto anche per il suo impegno politico e per la sua naturale abilità inventiva. Egli stesso ha detto che “Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o di grotteschi satirici!”

Ora Palazzo Reale di Milano gli dedica una mostra con 400 opere nelle quali Dario Fo ha rivisitato contenuti, tecniche e

stili dei grandi maestri del passato facendo pitture a olio, collages, arazzi, e, di recente, anche grandi tele ad acrilico. Sono altresì presenti oggetti di scena, maschere, marionette e burattini, tra cui quelli storici appartenuti alla famiglia di Franca Rame.

Nutrita la presenza di disegni, schizzi, acquarelli, bozzetti di costumi, fondali, ampie scenografie, locandine e stampe appartenenti alla Compagnia Teatrale Fo – Rame.Image

L’esposizione divisa per sezioni ripercorre cronologicamente gli sviluppi della pratica artistica di Fo dalle prime frequentazioni

all’Accademia di Brera di Milano, dove si era trasferito dal natio Lago Maggiore, di maestri come Achille Funi, all’ incontro con Franca Rame che, come erede di un’antica famiglia di artisti girovaghi legati alla commedia dell’arte, gli fece scoprire la satira. 

I primi quadri in mostra di Dario Fo sono ispirati alle incisioni rupestri, ai linguaggi della classicità greca e romana e ai mosaici di Ravenna e Bisanzio.

L’interesse di Dario Fo per l’arte del Medioevo e del Rinascimento e per le rispettive straordinarie esperienze teatrali e artistiche è poi testimoniato dai lavori che si ispirano ai bassorilievi del Duomo di Modena e di Parma, insieme agli studi e alle lezioni-spettacolo su Giotto e Pietro Cavallini, su Mantegna, Giulio Romano, Michelangelo, Leonardo, Raffaello, Caravaggio e Correggio.

Nel ‘700 con Tiepolo Fo interrompe l’itinerario lungo la storia dell’arte e prosegue con le regie liriche delle opere rossiniane: Il Barbiere di Siviglia, L’Italiana in Algeri, La Gazzetta e Il Viaggio a Reims per le quali egli elabora numerose tavole e disegni, presenti in mostra accanto a quelli dedicati al teatro di Molière e all’Histoire du soldat di Stravinsky, da lui allestito al Teatro alla Scala nel 1978.

Del celebre periodo di permanenza alla Palazzina Liberty del Collettivo Teatrale La Comune, da lui fondato con Franca Rame nel 1974, sono presenti, inoltre, dipinti surrealisti dell’artista cileno Sebastian Matta che li realizzò.

Ampia è infine la documentazione video e televisiva d’archivio relativa a Dario Fo e a Franca Rame che consentirà anche ai più giovani di inquadrare il contesto storico, artistico e sociale che ha ispirato l’arte totale di Fo.

La mostra, curata di Felice Cappa e promossa dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, la Compagnia Teatrale Fo – Rame e la Fondazione Antonio Mazzotta, presenta anche una ricostruzione live della sua “bottega d’artista”, visitabile per tutto il periodo dell’esposizione su appuntamento.

Correda l’esposizione il catalogo delle Edizioni Mazzotta, ennesima attestazione del lungo sodalizio tra la casa editrice milanese e Dario Fo.

Finalmente Milano rende omaggio a Dario Fo, uno dei personaggi più illustri della città, che però stranamente ha costituito per “intellettuali” e politici quasi imbarazzo, anziché orgoglio persino in occasione della consacrazione mondiale del Nobel nel 1997.

Ora si colma, dunque, un’imperdonabile lacuna e si tributa un meritato riconoscimento ad un uomo celebre, sempre affiancato da una donna intelligente e colta, il quale ha dedicato un’intera vita al teatro e alla cultura “impegnata” in Italia, in maniera sempre lieve, comunque, per quel serpeggiare di una satira coinvolgente e divertente, a cui rare altre volte abbiamo assistito. Del resto, il giornale inglese The telegraph (1) lo ha posto al 7° posto nella lista dei cento geni viventi.

Anna Maria Di Paolo 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 Dario Fo a Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi dal 24 marzo al 3 giugno 2012; Lunedì 14.30- 19.30. Mart, merc, ven, dom 9.30-19.30. Giov e sab 9.30-22.30

Bottega d’Artista su prenotazione al numero 02.54913 dalle 12.30 alle 17.30 ingresso libero fino ad esaurimento posti. Programma disponibile sul sito http://www.mostradariofo.it

(1) http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1567544/Top-100-living-geniuses.html

 

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