AL MUSEO DALÍ IN FLORIDA LA MOSTRA MOLTO RUMORE PER SHAKESPEARE

               AL MUSEO DALÍ IN FLORIDA LA MOSTRA

                   MOLTO RUMORE PER SHAKESPEARE

ImmagineNell’ambito del festival su Shakespeare, in collaborazione con le organizzazioni della zona, sono proposti concerti, film, arti visive, teatro e altro a partire Venerdì 11 gen 2013 al Museo Dalí di St. Petersburg, in Florida, che ospiterà 31 opere e due libri illustrati, ispirati alle opere di William Shakespeare.

Questa nuova mostra, tratta dalla collezione del museo, si prolungherà fino al 28 aprile. La mostra è curata da Joan Kropf, curatore della collezione del Museo di Dalí.

Ispirato all’arte surrealista di Dalí, Il Museo Salvador Dalí  a St. Petersburg in Florida è stato progettato, per salvaguardare la collezione dai frequenti uragani, da Buckminster Fuller, famoso per le pioniere geometrie geodetiche. Disegnato da Yann Weymouth, dello studio HOK – Hellmuth, Obata and Kassabaum – collaboratore di Ming Pei per la piramide del Louvre a Parigi, per un costo di 23 milioni di euro, ospita su una superficie di 6.317 mq la collezione più completa al mondo delle opere dell’artista fuori dalla Spagna.

Negli Stati Uniti è il primo Museo con struttura di geometria geodetica free-form progettata col sistema di modellazione, BIM, creazione di modelli tridimensionali delle forme in vetro.

La struttura, simile a una fortezza, può sopportare carichi di un uragano di categoria 5, con venti di 165 km/h. Il tetto è di oltre 30 cm di spessore e le murature in cemento armato gettato in opera superano i 45 centimetri. Situata al di sopra del piano di inondazione, al terzo piano, la collezione è protetta da tempeste che possano comportare onde maggiori di 9 metri di altezza.

Nell’edificio sono state utilizzate diverse strategie sostenibili per creare energia, acqua e risparmio dei costi. L’edificio è orientato in modo da ridurre il carico solare. Sul tetto sono stati collocati due tipi di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria e per il ciclo di deumidificazione del sistema di condizionamento dell’aria. Sono stati adottati sistemi di controllo automatizzato dello spegnimento automatico delle luci quando gli ambienti non sono utilizzati. L’involucro dell’edificio è compatto, ben isolato e, con la sua massa termica di calcestruzzo, funge da dissipatore di calore per ridurre le escursioni termiche.

Nelle gallerie espositive del terzo piano sette “condotti di luce” illuminano le opere di Dalí.Immagine

Uno “scrigno” euclideo, alto quasi 18 metri, ad angolo retto, denominato “Enigma” dal nome di un dipinto di Dalì del 1929 esposto nella prima sala del museo.

Salvador Dalí , 1904-1989, nacque a Figueras, e frequentò a Madrid l’Accademia di Belle Arti dove ne fu espulso nel 1926 per indegnità. Si recò allora a Parigi e partecipò al vivace ambiente intellettuale con Pablo Picasso, Juan Mirò, André Breton e il poeta Paul Eluard aderendo al movimento surrealista nel momento di maggior vitalità. Dalì rivelò così tutta la sua immaginazione e le allucinazioni iperrealistiche divenendo il più intenso ed eccessivo dei surrealisti tanto che Breton nel 1934 lo espulse dal gruppo. Dalí intensificò le sue creazioni “surreali” definendosi l’unico artista surrealista esistente.

In verità, il suo Surrealismo derivò dal principio dell’automatismo psichico teorizzato da Breton che Dalí chiamò metodo paranoico-critico col quale l’artista fissava le immagini del suo inconscio attraverso la razionalizzazione del delirio: immagini fantasiose e artificiose. «Attraverso un processo nettamente paranoico è possibile ottenere un’immagine doppia, rappresentazione di un oggetto che, senza la minima modificazione figurativa o anatomica, sia al tempo stesso la rappresentazione di un oggetto assolutamente diverso» come le opere «Figure paranoiche» e, tra altre, «L’enigma senza fine».

Il suo legame con Gala Diakonoff, moglie del poeta Paul Eluard, iniziò nel 1929. Gala divenne così la sua musa ispiratrice, rappresentando nel suo mondo l’essenza della libido.

Nel 1939 si trasferì negli Stati Uniti dove rimase dieci anni. Famosissimo, divenne prigioniero del suo stesso personaggio eccentrico e imprevedibile. Dalí morì a Figueras nel 1989.

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L’attuale mostra di opere di Dalì presenta incisioni a puntasecca e due libri illustrati in cui l’artista si ispirò a opere di Shakespeare. Si tratta di Molto Rumore per Shakespeare del 1968 che comprende 15 incisioni a puntasecca e II di Shakespeare del 1971 comprende altre 16 incisioni a puntasecca, piene di fluidità ed energia. La mostra presenta anche due libri rilegati su altre opere di Shakespeare – Macbeth (Doubleday, 1946) e As You Like It (Londra, Folio Press, 1953), esempi di illustrazioni di Dalí per testi. Rispetto alla qualità emblematica delle incisioni, le illustrazioni di libri rappresentano passaggi specifici del testo. Macbeth presenta alcune delle illustrazioni più elaborate di Dalí, riproduzioni fotomeccaniche di opere originali su carta, mentre As You Like It è illustrato con riproduzioni di disegni di Dalì di costumi e set per una produzione del 1949.

Anna Maria Di Paolo

Info sito web: http://thedali.org/home.php

 

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