“LUIGI SPAZZAPAN” AL CASTELLO DI MIRADOLO, TORINO

LUIGI SPAZZAPAN” AL CASTELLO DI MIRADOLO, TORINO

ImmagineA “Luigi Spazzapan”, protagonista indipendente dell’ arte del Novecento, è dedicata una retrospettiva di cento opere. L’esposizione, attraverso varie sezioni, ripercorre le fasi della ricerca pittorica di Spazzapan dal periodo giovanile, con la partecipazione al movimento futurista dei primi anni Venti nel Venezia Giulia, all’arrivo a Torino nel 1928. Spazzapan, nato a Gradisca d’Isonzo nel 1889, si formò alle Scuole Reali di Gorizia, e si avvicinò al Movimento Futurista Giuliano di Giorgio Carmelich, Sofronio Pocarini e Mirko Vucetic negli anni Venti. Andò a Vienna e a Parigi e scrisse: “Un salto a Monaco m’informò sull’espressionismo tedesco. Costruttivisti, scuola di Kandinsky. Assimilavo tutto con gran facilità perché avevo la mano fatta e leggevo tutto e sempre. Il teatro espressionista tedesco, Pirandello, Martinetti, ed i francesi, Majakowski il russo. Ma uno era più bello dell’altro, tutto così vivo, esplosivo. Nel 1925 feci il gran colpo a Parigi. Esposi alla grande esposizione internazionale dei pannelli astratti puri (mi dispiace per Soldati che ci tiene tanto essere il primo astrattista). Mi credevano pazzo eppure mi pigliai una medaglia d’argento.”

A Torino avvenne la sua maturazione artistica; il rapporto proficuo con il Gruppo dei Sei, composto da Gigi Chessa, Enrico Paulucci, Carlo Levi, Jessie Boswell, Nicola Galante e Francesco Menzio; le amicizie con critici importanti come Lionello Venturi ed Edoardo Persico e l’organizzazione della sua prima personale a Parigi nel 1939. ”Partecipò, inoltre, alla seconda Quadriennale di Roma e alla XX Biennale di Venezia negli anni Trenta.Immagine
Durante la seconda guerra mondiale, i
l suo studio, per effetto dei bombardamenti, subì un incendio che distrusse gran parte delle opere che contribuì ad un cambiamento della sua ricerca. Già nel 1946, infatti, iniziò, per Spazzapan, un periodo di Espressionismo geometrico.

Nel 1947, l’Artista, organizzò con Piero Bargis, Umberto Mastroianni, Oscar Navarro, Ettore Sottsass jr. e Mattia Moreni, la mostra «Arte Italiana d’oggi – Premio Torino» che attirò attenzione e critiche. Fu molto amico e sodale di Umberto Mastroianni che mi parlava di lui con grande ammirazione e affetto, sottolineando che a Torino non si era mai trovato completamente a suo agio, situazione che lui stesso condivideva tanto che decise di tornarsene a Roma e poi a Marino.
Negli anni Cinquanta Spazzapan (1889-1958) arrivò alla fase finale con l’elaborazione di opere astratto informali contraddistinte da segno marcato e colori preminenti. L’ apprezzamento fu tale che nel 1954 la Biennale di Venezia gli dedicò una sala personale.

La mostra, a cura di
Francesco Poli nella sede della Fondazione Cosso, mette altresì in risalto il suo carattere riservato e scontroso, oltre che le qualità umane di Spazzapan, impulsivo e generoso, emergenti nell’ intensità emotiva delle opere.

I soggetti preferiti sono stati i santoni, Santone con leone, Santoni concolombe, Santone Persiano, i moschettieri, le figure di generali o di ufficiali, le attrici, le modelle, e tra altri, i tori, i guerrieri, gli arlecchini, le memorie mitiche, le paludi, i fogliami intricati.

Attento anche ai mezzi, egli realizzò chine, tempere, oli e sculture che costituiscono un ragguardevole corpus di attività intensa e autonoma che contraddistinguono tutta la sua ricerca artistica.

Anna Maria Di Paolo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
“Luigi Spazzapan” al Castello di Miradolo, Torino, fino al 24 febbraio 2013; Orari: mercoledì-giovedì-venerdì dalle 14 alle 18.00; sabato-domenica-lunedì dalle 10 alle 18.30
chiuso il martedì

* In occasione della mostra la Fondazione Cosso, in collaborazione con la Provincia di Torino , prevede il servizio di Navetta da Torino. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0121.376545

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