Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano alla Galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia

Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano

alla Galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia

Image

Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano” è la mostra che, proponendo opere di Osvaldo Licini, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Giorgio Morandi, Lucio Fontana, cerca di dare una lettura della composita pittura italiana del ‘900. Pur trovandosi, infatti, tra la cultura sciovinista del fascismo e la negativa avventura della guerra, quella schiera strepitosa di artisti è riuscita a mutare radicalmente le categorie tradizionali della forma entrando, a buon diritto, nella ricerca artistica del Novecento.

Le opere in mostra alla Galleria Agnellini, così, si snodano tra le avanguardie artistiche dei primi primi anni del secolo a partire dal Futurismo fino ai trent’anni successivi in cui la ricerca si sviluppò con vivacità di stili e di tendenze culminando nella modernità anche in pittura e in scultura fino all’espressionismo e all’astrattismo.

Image

Nell’esposizione ci accolgono gli Angeli di Licini, emblemi di forme semplici e caste sospese tra terra e cielo, palpitanti ed emozionanti.

Licini, pittore esigente, dal 1913, quando si definì di un “primitivismo fantastico” e fino al 1958, quando morì, amò gli equilibri instabili rimanendo nella sospensione dell’aria. Lungo il suo percorso particolare Licini, che frequentò a Bologna l’Accademia con Morandi, e poi andò nella Firenze di Soffici e a Parigi dal 1917, scelse una parabola di ritorno a Monte Vidon Corrado, nelle Marche nel 1926, dove approfondì la sua ricerca poetica originale di astrattismo lirico che lo fece affermare alla XXIX Biennale di Venezia, dove vinse il Gran premio internazionale per la pittura.

E poi troviamo opere malinconiche dei fratelli Giorgio De Chirico e Alberto Savinio in piena Metafisica e la quiete artistica del lirismo di Morandi nelle celeberrime bottiglie. La grandezza di Morandi era anche nelle raffinate composizioni di fiori raffigurati, al pari degli oggetti in un incantato silenzio pieno di armonia e di luminosità percettiva.

Lucio Fontana, inoltre, è sempre dirompente coi suoi concetti di Spazialismo, in cui la materia diventa energia invadendo lo spazio che assume una forma dinamica sia nei Buchi e sia nei Tagli.

Questo spaccato di pittura in Italia, insomma, testimonia un periodo di ricerca costante e di creatività appassionata tendente alla volontà di rinnovamento, tenendo in consisderazione realtà internazionali come Parigi dove peraltro tre di loro De Chirico, Savinio e Licini soggiornarono.

Il loro intento era quello di creare codici espressivi moderni collegati anche alla memoria classica come è stato anche per Mario Sironi che conseguì una sintesi stilistica straordinaria nelle sue immagini volumetriche in cui il rapporto delle luci e delle ombre è calibrato dall’uso sapiente dei colori nello spazio.

La mostra in sintesi testimonia la volontà caparbia degli artisti di voler uscire dai limiti dei tempi, dall’ intransigente dittatura fascista prima e poi dalle ristrettezze della cultura provinciale e ben ci riuscirono con le loro originali capacità che espressero liberamente con opere di tendenza e di movimenti internazionali d’avanguardia.
L’esposizione, a cura di Dominique Stella, si avvale di un ricco catalogo edito dalla Galleria stessa.

Anna Maria Di Paolo


Galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia,

Via Soldini 6/a, fino al 20 luglio 2013.

Info: http://www.agnelliniartemoderna.it/

Annunci

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa voce è stata pubblicata in ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA. Contrassegna il permalink.