HANS ERNI IN MOSTRA A LOCARNO

HANS ERNI

IN MOSTRA A LOCARNO

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Hans Erni, pittore svizzero, nato a Lucerna nel 1909, ha 105 anni e non li dimostra sia fisicamente che creativamente.

Autore poliedrico, ha realizzato, nella sua ottantennale attività, disegni, quadri e sculture, incisioni, litografie e cartelloni pubblicitarî, ceramiche, arazzi e numerosi lavori di decorazione ricorrendo

oltre che a soggetti moderni, anche a motivi classicheggianti.

La sua è, evidentemente, una storia composita che lo portò, a vent’anni, a Parigi dove frequentò artisti come Kandinsky, Mondrian, Brancusi, Calder, Braque e Picasso che segnarono decisamente il suo sviluppo artistico.

Fece numerosi altri viaggi, ad esempio, in Belgio, in Italia e a Londra nel 1930 dove Erni frequentò il pittore Ben Nicholson e gli scultori Moore e Barbara Hepworth, esponenti salienti dell’Astrattismo inglese da cui fu ovviamente affascinato. Divenne poi lui stesso protagonista d’avanguardia nel Postcubismo e nel Surrealismo, anche se in seguito scelse una specie di Realismo Magico, creando migliaia di opere.

Nella sua attività molteplice, anche in termine di misure, ha esperito ogni ordine di grandezze in arte: dai francobolli, dedicati a: Rainer Maria Rilke, Paul Klee, Hermann Hesse e Thomas Mann, all’opera monumentale “La Svizzera, terra di vacanza dei popoli” di 100 metri per 5, eseguita per l’Esposizione nazionale svizzera del 1939; opera che rappresenta, per di più, una svolta decisiva nella sua carriera per quello stile di sintesi fra l’astratto ed il figurativo, con esiti vicini al Surrealismo.Immagine

L’aver vissuto l’esperienza tragica delle due guerre ha reso, inoltre, sensibile Erni ai temi di impegno sociali e della pace che lo spinsero a ritornare alla figurazione iniziale, quasi di tipo socialista, coi temi come la natura, animali e paesaggi, l’ amore, la famiglia e vari personaggi. Ha, insomma, interpretato l’ inquietudine e le contraddizioni del ‘ 900, con un gusto di avanguardia sempre vivo anche nella sua pittura figurativa.

Hans Erni, per quel suo essere stato impegnato politicamente a sinistra, è stato però osteggiato non soltanto dal 1939, anni del dominio nazista in Europa, ma ancora fino agli anni ’60, quando decise di trasferirsi in America dove trovò la sua libertà espressiva, nonostante il maccartismo. Tutto il suo civile impegno, soltanto in seguito, nel 1983, gli è valsa a New York la Medaglia della Pace delle Nazioni Unite.

ImmagineTornato in Europa, l’Artista ha ricevuto anche le scuse ufficiali dal Presidente della Confederazione Elvetica, nel 2008, nel corso dell’inaugurazione della sua retrospettiva presso la Fondation Gianadda a Martigny.

Herni, quindi, da anni è famoso nel suo Paese, ma, pur avendo esposto numerose volte in tutta Europa, è poco conosciuto in Italia.

Ora, tuttavia, la Pinacoteca comunale Casa Rusca di Locarno, ad opera di Rudy Chiappini, ha approntato un’ importante personale per Hans Erni, “grande visionario della pittura svizzera” con 80 pregevoli opere. L’esposizione presenta, in un andamento cronologico, lavori che, dagli esordi degli anni Trenta arrivano fino ai giorni nostri, testimoniando così la varietà stilistica e la strabiliante sua produttività artistica.

L’essenza della poetica di Herni si può riassumere nella sua affermazione “Si è moderni nel modo di concepire l’opera, bisogna assolutamente abbandonare il superfluo”, creare, dunque, nella possibilità di “restare umani in un mondo di uomini”.

Ed è così che il suo lavoro creativo, a cui si è sempre dedicato con serietà e risolutezza, ha dato luogo ad un mondo composito fatto di astrazione, ma anche di mitologia e di classicismo.

Riconoscimenti gli sono stati tributati nel 1976, con l’ istituzione della “Fondazione Hans Erni” che promuove esposizioni, conferenze e altri eventi culturali, e nel 1979, con l’apertura, presso il Museo dei Trasporti Svizzero di Lucerna, del “Museo Hans Erni” che raccoglie trecento opere, oltre che ad una grande pittura murale, dal titolo “Panta rei” con la raffigurazione dei principali scienziati e pensatori dell’Occidente da lui decorato nell’ Auditorium.

Un’altra sua opera monumentale “Ta panta rei” è stata realizzata, inoltre, per l’ingresso principale dell’ONU di Ginevra, il più grande affresco in ceramica della Svizzera che simboleggia la lotta per la pace, la giustizia sociale e la libertà di tutti i popoli del pianeta.

Attento ai cambiamenti sociali, scientifici e ambientali, con vivacità di composizione e di colori Egli ha creato numerosi quadri con messaggi chiari per la salvaguardia della Natura e la conservazione degli equilibri ecologici, pena la sopravvivenza stessa della specie umana, ma ha altresì composto immagini di compartecipazione alle conseguenze positive del progresso.

La mostra di Hans Erni, definito un visionario “picassiano”, si può davvero ritenere un evento espositivo memorabile sia per la qualità delle opere moderne e popolari sia per il corredo del ricco catalogo in italiano, con immagini a colori di tutte le opere in mostra e contributi critici del curatore Rudy Chiappini e di Karl Bühlmann, Dora Imhof, Hans Ulrich Obrist. Ha collaborato con Rudy Chiappini Riccardo Carazzetti, direttore dei Servizi culturali della Città di Locarno.

Da vedere.

Anna Maria Di Paolo

Hans Erni” Pinacoteca comunale Casa Rusca, Piazza San Antonio, Locarno, Svizzera fino al 17 Agosto 2014 da martedì a domenica, ore 10–12 / 14-17. Lunedì chiuso

 

Biglietti: 8 franchi, Ragazzi, AVS e gruppi di 10 persone: 5 franchi. Ingresso gratuito per le scuole. Catalogo: “Hans Erni”, 40 franchi.

 

www.locarno.ch; http://www.hans-erni.ch/

 

 

 

 

 

 

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