RINASCIMENTI ECCENTRICI. Dosso Dossi al Castello del Buonconsiglio di Trento

RINASCIMENTI ECCENTRICI.

Dosso Dossi al Castello del Buonconsiglio di Trento

Dosso Dossi Bambocciatam-1

Trenta dipinti di Dosso Dossi sono esposti Castello del Buonconsiglio di Trento in una mostra ideata dalla Galleria degli Uffizi di Firenze nell’ambito del progetto “La città degli Uffizi”. Sono presenti le opere di Dosso quando era alla corte di Alfonso d’ Este a Ferrara, a Pesaro presso la duchessa Eleonora d’ Urbino e a Trento, al servizio del principe vescovo Bernardo Cles, grande umanista, amico di Erasmo da Rotterdam e cardinale che sfiorò l’elezione a pontefice. Dosso arriva a Trento preceduto da grande fama tanto da essere pagato il doppio rispetto ai colleghi Fogolino e Romanino, anche loro impegnati a rendere magnifica la residenza principesca. La rassegna sarà un modo per ricordare anche il legame che unì i fratelli Dossi alla città del Concilio: Trento fu infatti la città che diede i natali a Niccolò Lutteri il padre di Dosso e Battista, e dove visse prima di trasferirsi a Mirandola sul finire del Quattrocento. Nel suo percorso formativo Dosso fu influenzato da grandi maestri come Giorgione – in mostra vi sarà il celebre Suonatore di flauto della Galleria Borghese -, come Raffaello du cui sono esposte alcune stampe, come Tiziano, qui col ritratto di un cavaliere di Malta proveniente dagli Uffizi, come Michelangelo – in mostra due magnifici disegni di Casa Buonarroti -.

Dosso Dossi Giovane con canestro di fiorim

Dagli inizi del Cinquecento divenne ben presto il pittore favorito dei duchi di Ferrara, abbandonando la corte soltanto in due occasioni, la prima a Pesaro al servizio della duchessa Eleonora di Urbino e la seconda a Trento quando affrescò diversi ambienti del Castello del Buonconsiglio. Dopo Trento Dosso fu alla corte degli Este a Ferrara, dove creò storie sacre, mitologiche con intelligente ironia e divertimento.

L’Ariosto, nel XXXIII canto dell’ Orlando Furioso, cita i fratelli Dossi tra i pittori di fama che pevedeva potesse raggiungere la fama di Leonardo, Mantegna, Bellini, Michelangelo, Raffaello, Sebastiano del Piombo e Tiziano.

La mostra, allestita in quelle stesse sale che tra il 1531 ed il 1532 lo videro protagonista a Trento assieme al fratello Battista nella decorazione del Magno Palazzo del Castello del Buonconsiglio, racconterà lo straordinario percorso di questo eccentrico pittore del Rinascimento.

La mostra, curata dallo storico dell’arte Vincenzo Farinella, e coordinata dal direttore del Buonconsiglio Franco Marzatico, porterà alla luce nuovi documenti e si potrà tracciare un inedito ritratto del grande pittore estense.

La mostra divisa in cinque sezioni, ripercorre l’attività svolta dai due fratelli pittori nel Cinquecento. Trai capolavori c’è anche il dipinto “Giove pittore di farfalle” quadro enigmatico quanto la Tempesta del Giorgione . “La storia del dipinto, conservato fino a qualche anno fa al Kunsthistorisches Museum di Vienna ed ora custodito nel Castello del Wawel a Cracovia, ha affascinato gli studiosi per il messaggio che cela e per la straordinaria qualità esecutiva. Opera confiscata nel 1939 dai nazisti alla famiglia del conte Lanckoronski, è una delle più significative prove della maturità del pittore ferrarese. E’ un palese omaggio alla pittura, rappresentata da Giove intento a dipingere sulla tela alcune farfalle mentre Mercurio si rivolge ad una figura femminile chiedendole di fare silenzio per non disturbare la divinità. Alte opere di Dosso provengono dagli Uffizi, dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, dalla Galleria Estense di Modena, dalla Pinacoteca Nazionale di Ferrara, dalla Fondazione Roberto Longhi di Firenze, dalla Collezione Cini di Venezia, dalla Pinacoteca Brera di Milano e dalla Galleria Borghese di Roma.

Trento. Castello del Buonconsiglio, Via B. Clesio, 5 – fino al 2 novembre 2014
e-mail: museo@castellodelbuonconsiglio.tn.ithttp://www.buonconsiglio.it

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa voce è stata pubblicata in ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA. Contrassegna il permalink.