Memling. Rinascimento fiammingo Scuderie del Quirinale a Roma

Memling. Rinascimento fiammingo

Scuderie del Quirinale a Roma

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Ad Hans Memling è dedicata a Roma una mostra presso le Scuderie del Quirinale per sottolineare come uno dei grandi fondatori dell’arte fiamminga avesse influenzato tanta parte dell’arte italiana da cui era stato a sua volta influenzato. Nei ritratti Memling adottò lo schema su uno sfondo di paesaggio e ciò influenzò vari artisti italiani del primo Cinquecento; tra essi si parla di Raffaello, Lotto, Ghirlandaio e sembra perfino che il paesaggio alle spalle della Gioconda di Leonardo si debba a Memling, così come, tra altre opere una scultura di Michelangelo era arrivata fino a Bruges per la cattedrale, dove la vide, anni più tardi, Albrecht Dürer che ne rimase incantato.
 La mostra “Memling. Rinascimento fiammingo”, curata da Till-Holger Borcher – direttore del Memling Museum di Bruges e studioso di livello internazionale dell’arte fiamminga del XV secolo, da Van Eyck a Van der Weyde – è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione Arthemisia Group.

L’esposizione comprende, oltre ai ritratti, imponenti trittici e pale d’altare con soggetti sacri, opere che vennero spesso commissionate a Memling – erede di Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden dei quali riuscì a creare una sintesi notevole – dalla potente comunità di mercanti di Bruges, e da collezionisti italiani, uomini d’affari, dignitari di corte e agenti provenienti da Firenze, Venezia o Genova che vivevano a Bruges – dove Memling di origine tedesca, si era trasferito.

Sette sono le sezioni dell’esposizione.

Nella prima sono presenti la Deposizione di Van der Weyden, il Trittico per Jan Crabbe, eccezionalmente ricostruito – e per la prima volta – per lʼesposizione dal momento che la parte centrale arriva da Vicenza, le ali interne dalla Morgan Library di New York e quelle esterne dal Groeningmuseum di Bruges. 



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La seconda sezione è dedicata alle opere devozionali che influenzarono anche il Ghirlandaio, tra cui il Dittico composto dal Cristo Benedicente da Genova e la Mater dolorosa da collezione privata inglese, nonché la copia del Ghirlandaio del Cristo di Memling che testimonia la presenza del quadro a Firenze del XV secolo. 



La terza sezione è dedicata al monumentale Trittico per la famiglia Moreel dal Groeningemuseum di Bruges. Accanto allʼopera una grande tavola di anonimo fiammingo sulla figura di San Michele.

La quarta sezione comprende: La Passione di Cristo, commissionata da Tommaso Portinari ed entrata nella collezione dei Medici, modello di pittura narrativa imitata da molti pittori italiani, e la Passione di Cristo, dalla Sabauda di Torino.

La quinta sezione è dedicata ai suoi ritratti messi a confronto con altri pittori a lui coevi in Belgio. Tra le opere presenti notevole è Ritratto dʼuomo della Frick Collection, quello della Royal Collection e ancora quello dellʼAccademia di Venezia. 


La sesta sezione è dedicata agli altari devozionali di committenza privata. Tra le opere sono presenti: La Madonna con Bambino ed Angeli dalla National Gallery of Art di Washington, il monumentale trittico di San Lorenzo della Costa, dipinto per lʼomonimo mercante genovese, parzialmente attribuito a Memling e che testimonia degli scambi tra Genova e il Nord. 



Lʼultima sezione rende testimonianza delle importanti commissioni di famiglie altolocate a Memling e ai suoi contemporanei, tra cui il prestito eccezionale del Trittico di Adriaen Reins da Bruges e il Trittico della Resurrezione dal Louvre.

Memling, nato in Baviera nel 1435 , si trasferì a Bruges, dove aprì una sua bottega apprezzata da committenti italiani e anche inglesi come sir Donne e dove nel 1465 ottenne la cittadinanza. Acquisì un’ottima posizione sociale ed economica e morì a 59 anni, nel 1494.
La mostra di Memling in Italia è la prima mai realizzata e pertanto costituisce una buona attrattiva.

Scuderie del Quirinale fino al 18 gennaio. Orario 10-20. Ingresso 12 euro. Info tel. 06.39967500 www.scuderiequirinale.it 



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