Milano-Parigi, 1957-1962 al Museo del Novecento

Milano-Parigi,

1957-1962

                   al Museo del Novecento

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Yves Klein e Lucio Fontana
sono a confronto al Museo del Novecento in una mostra che rispettandone l’autonomia ne sottolinea, altresì, la creatività. Così, 70 opere e una vasta documentazione di fotografie, filmati d’epoca e carte d’archivio sottolineano episodi significativi del loro rapporto, come i contatti di Klein con galleristi e amici di Fontana – oltre a Guido Le Noci e Dino Buzzati, Peppino Palazzoli, che nel 1957 presenta alla Galleria Blu le collezioni private di Fontana e Bruno Munari e che sarà il primo acquirente di opere di Klein – ; un invito di Fontana a Klein per il progetto di un’ “ architecture de l’air” da presentare alla XII Triennale di Milano, nel 1960, non realizzato; il rapporto con Iris Clert che nella sua galleria di Parigi, oltre alle numerose mostre di Klein, presenta nel 1961 le Nature di Fontana; i viaggi in Italia di Klein, e i soggiorni parigini di Fontana, che sottolineano una profonda amicizia.

L’esposizione, organizzata in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana di Milano e con gli Archives Yves Klein di Parigi, accosta il neon di Fontana del 1951 della collezione permanente del Museo alla riproposizione della grande installazione di Pigment pur del 1957 .

Le soluzioni espositive operano accostamenti tematici e visivi tra i concetti spaziali di Fontana e i monocromi di Klein evocando spazi cosmici o l’elemento centrale del colore blu che racchiudeva, come in uno spazio magico, la poesia del colore.
IKB_191Con quel colore Klein dipingeva: i corpi delle sue modelle “Anthropométrie”, le copie di statue classiche “L’Esclave de Michel-Ange”, e le spugne marine da cui ricavava sculture lunari, Sculpture éponge bleu. Ma è col
concetto di Vuoto, influenzato dallo Zen che Klein, entrando in contatto con la propria sensibilità, andava oltre la realtà creando “Zone di Sensibilità Pittorica Immateriale” in cui gli oggetti erano rappresentati dall’immagine della loro assenza.

Fontana – che nel 1951 scrisse «La vera conquista dello spazio fatta dall’uomo è il distacco dalla terra, dalla linea dell’orizzonte» – condivise con Klein il concetto spaziale ed ecco le tante tele con buchi e tagli.

La mostra, a cura di Silvia Bignami e Giorgio Zanchetti, si avvale di prestiti importanti da musei italiani e stranieri, tra cui il Mnam – Centre Georges Pompidou – da cui arriva AnthropomTtrie di Klein mai esposta in Italia -, il Mamac di Nizza, il Kaiser Wilhelm Museum di Krefeld, il Louisiana di Humlebµk, la Gam di Torino e la Gnam di Roma. La mostra è promossa dal Comune di Milano ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana di Milano e con gli Archives Yves Klein di Parigi, e prodotta dal Museo del Novecento con Electa.

Anna Maria Di Paolo

MUSEO DEL ‘900, via Marconi 1, fino al 15/3.

Orario: 
lunedì 14.30 – 19.30 
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30 
giovedì e sabato 9.30 – 22.30 
Biglietto intero: 10 euro – ridotto 8 euro

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ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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