la Biennale di Venezia

56. Esposizione Internazionale d’Arte

curata da Okwui Enwezor

All the World’s Futures

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All the world’s futures è il
tema della 56esima Biennale d’Arti Visive, nell’edizione del 2015, annunciato dal direttore Okwui Enwezor incontrando, col Presidente Paolo Baratta, i rappresentanti di 53 Paesi esteri partecipanti alla manifestazione. Ha precisato, altresì, che, nella nuova relazione tra l’arte e gli artisti, vuole tentare di «afferrare l’inquietudine del nostro tempo, renderla comprensibile, esaminarla e articolarla» attraverso tre “filtri” che facciano distinguere e riflettere sull’attuale “stato delle cose” e sull’ “apparenza delle cose” ».

I tre filtri individuati sono: Vitalità: sulla durata epica; Il giardino del disordine; Il Capitale: una lettura dal vivo.

Il primo sarà un evento dal vivo con opere realizzate appositamente per Venezia 56°.

Il giardino del disordine, ai Giardini, nel Padiglione Centrale e alle Corderie e nel Giardino delle Vergini dell’Arsenale proporrà, attraverso lo “stato delle cose”, una serie di opere che vanno dalle sculture alle performance, alle installazioni, ai filmati per esplorare metaforicamente i cambiamenti globali dell’ambiente, nel disordine dei conflitti nazionali e nelle deformazioni territoriali e geopolitiche.

In riferimento a Marx, Il Capitale: una lettura dal vivo, si evidenzierà, come nel disordine attuale, la struttura e la natura del capitale siano in crisi, come già il filosofo tedesco aveva sottolineato nel 1867 nella Critica dell’economia politica e come ancora continuano a fare i filosofi attuali. E in tal senso si avvicenderanno

letture dal vivo nel Padiglione Centrale, in un composito progetto bibliografico.

Al centro della Mostra c’è, quindi, la nozione di esposizione come palcoscenico per esplorare progetti storici e antistorici sul il filo conduttore dei “ filtri”, individuato nell’Angelus Novus di Klee dal libro “Tesi di filosofia della storia” di Walter Benjamin.

Una biennale dinamica e complessa, dunque, che circoscriverà le molteplici idee e immagini realizzate in una diversità di pratiche.

Biennale Arte - Okwui Enwezor e Paolo BarattaIl presidente Paolo Baratta ha sottolineato che la

Mostra Internazionale, oltre ad offrire una cassa di risonanza del mondo al mondo, deve mantenere alto il desiderio di arte dando “ forma sensibile alle utopie, alle ossessioni, alle ansie, ai desideri, al mondo ultra sensibile”.

Non sono stati presentati ancora gli artisti, ma saranno coinvolti anche cineasti, coreografi, performer, compositori e scrittori che lavoreranno individualmente o in collaborazione.

153715459-ada4c50a-7857-426d-b05e-afac7724dddeOkwui Enwezor è è curatore, critico d’arte, giornalista e scrittore.

Nato in Nigeria nel 1963, Enwezor dal 2011 è Direttore della Haus der Kunst di Monaco di Baviera. È stato Direttore Artistico della 2a Biennale di Johannesburg, 1996-1998; di Documenta 11 a Kassel in Germania, 1998-2002: della Bienal Internacional de Arte Contemporaneo di Siviglia, 2005-2007, della 7a Biennale Gwangju in Corea del Sud, 2008, e della Triennal d’Art Contemporaine di Parigi al Palais de Tokyo, 2012.

I suoi campi di interesse spaziano dal mondo delle mostre internazionali ai musei, dall’università all’editoria. Nel 1994 ha fondato “Nka: Journal of Contemporary African Art”, edito da Duke University Press. È autore di numerosi saggi e libri tra cui ricordiamo Archive Fever: Uses of the Document in Contemporary Art, 2008.

La sua nomina è stata decisa dal Cda, presieduto da Paolo Baratta, che ha fissato per la Biennale del 2015 le date dal 9 maggio al 22 novembre ai Giardini e all’Arsenale di Venezia, in anticipo rispetto alle Biennali precedenti, per procedere di pari passo con l’Expo milanese.

E’ stato, inoltre, nominato anche il Commissario italiano dal Ministro Franceschini: si tratta di Vincenzo Trione che ha progettato la mostra dal titolo «Codice Italia» arti visive, cinema e architettura.

vincenzotrionedatwitter-kjiH--1280x960@WebSalernitano, classe 1972, Trione che collabora con il Corriere della Sera, è docente d’ arte e nuovi media allo Iulm di Milano, dove è anche vicepreside di Facoltà. È stato commissario alla XIV Quadriennale di Roma nel 2003 e direttore di Confines a Valencia nel 2009; ha curato mostre di De Chirico, Dalí, Savinio a Palazzo Reale di Milano e Post Classici ai Fori Romani, e ha pubblicato monografie su Apollinaire, Soffici e De Chirico. Il Padiglione Italia, a differenza delle altre partecipazioni nazionali, rimane nella sua formula di mostra nelle mostre, infatti vi parteciperanno non uno o due artisti, ma 12 o 13 di cui saranno comunicati i nomi.

Aspettiamo, dunque, e sapremo quali gli artisti, cineasti, coreografi, performer, compositori e scrittori ci sorprenderanno con le loro nuove proposte e lavori nella kermess dell’ Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, la più attesa e discussa nel mondo della cultura.

Anna Maria Di Paolo

Venezia. la Biennale: All the World’s Futures, dal 9 Maggio al al 22 novembre 2015, Arsenale e Giardini.

www.labiennale.org

FB: La Biennale di Venezia

@twitter.com/la_Biennale

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