Palma il Vecchio alla GAMEC di Bergamo

Palma il Vecchio alla GAMEC di Bergamo

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A Palma il Vecchio, protagonista del tardo Rinascimento veneto, accanto a Tiziano e dopo Giorgione, Bergamo dedicherà una antologica nel marzo 2015 negli spazi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Gamec.

Allievo, probabilmente, di Tiziano per un breve periodo, egli fu apprendista a Bergamo di Andrea Previtali. Conosciuta era anche la sua “rivalità amichevole” con l’ artista veneziano, Lorenzo Lotto.

Fu autore di ritratti di donne che ritrasse con i suoi colori tenui veneziani, tra cui Le tre sorelle, Judith, una Sibilla, e Ritratto di giovane donna.

Ha dipinto, inoltre, una Venere nel 1520, simile allo stile di Giorgione della Venere dormiente.

Le sue opere religiose, raffiguranti la Vergine con Bambino e Santi, Sacra Conversazione, Sacra Famiglia con San Giovannino e Maria Maddalena, adornano diverse chiese veneziane, oltre a Musei e Gallerie, come quella degli Uffizi con la sua Resurrezione di Lazzaro e la Judith del 1528. Accanto ai soggetti sacri, la sua arte è incentrata su soggetti mitologici, che il Palma dipinge con luce veneziana, con fondale belliniano, e anche con contorni lineari e veristici vicini al Lotto. Egli, inoltre, nel dipingere i gruppi organizza la composizione in forma ampia articolando i panneggi e il colore, con una sequenza dei piani di luce simili al linguaggio di Tiziano. 

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In mostra saranno riuniti quaranta capolavori di Palma il Vecchio – nato a Serina, Bergamo 1480 circa e morto a Venezia 1528 -, provenienti da varie collezioni del mondo.

La mostra, realizzata in occasione di EXPO 2015, offrirà, dunque, l’opportunità di ammirare una selezione delle sue opere più significative, sia pale d’altare sia ritratti femminili sia le sacre conversazioni nel paesaggio.

Ci saranno ad esempio: il Polittico di Santa Barbara che per la prima volta lascerà Santa Maria in Formosa a Venezia e poi La ‘Dama in blu’ del Kunsthistorisches Museum di Vienna, la ‘Bella’ del Thyssen-Bornemisza di Madrid, e, tra altre opere, l’ Incontro di Giacobbe e Rachele di Dresda che evidenzieranno la capacità di Palma di raffigurare la bellezza della donna, secondo i canoni del Rinascimento maturo, dalle forme morbide e abbondanti, con abiti sontuosi.


Tra gli altri prestatori di opere si ricordano:
il Musée du Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, l’Hermitage di San Pietroburgo, la Gemäldegalerie di Dresda, il Philadelphia Museum of Art, lo Staatliche Museen di Berlino, e i grandi musei italiani come gli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese di Roma, e tra altri, le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Si indicheranno, infine, vari itinerari che seguiranno i dipinti di Palma il Vecchio, conservati nelle chiese delle valli bergamasche.

L’esposizione, curata da Giovanni Villa, sarà corredeta da un catalogo edito da Skira.

A. M. D. P.

Bergamo. Galleria d’Arte Moderna: Palma il Vecchio, dal 13 marzo al 21 giugno 2015.

La Fondazione Credito Bergamasco e la società produttrice ComunicaMente Servizi per la Cultura Srl consentiranno di strutturare il progetto espositivo, promosso dal Comune di Bergamo.

Informazioni su annamariadipaolo

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