IL CIBO NELL’ARTE. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol Brescia

IL CIBO NELL’ARTE.

Capolavori dei grandi maestri

dal Seicento a Warhol
Brescia

Giacomo Ceruti

Giacomo Ceruti

Calvino parlando di cibo in “Palomar” ne rilevava la valenza mentale, estetica e simbolica. Oltre che nella letteratura, anche nell’arte, per secoli, il cibo è stato associato a immagini e a nomi, così i soggetti culinari, con i loro colori forti e incisivi, hanno contraddistinto numerose tele che hanno ritratto sia le tavole dei ricchi sia quelle dei poveri.

A Brescia all’argomento del cibo nell’arte, nel gennaio 2015, sarà dedicata una mostra con cento dipinti lungo l’arco di tempo di quattro secoli: l’arte antica da Campi a Baschenis, da Ceruti, Figino e Ruoppolo a Stanchi, Recco e Brueghel, da Guercino a Salini e Todeschini, e l’arte moderna e contemporanea da Magritte e De Pisis a De Chirico, Manzoni e Fontana, da Lichtenstein a Andy Warhol.

Promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, con il patrocinio della Provincia di Brescia, Regione Lombardia e di EXPO 2015, l’esposizione, curata da Davide Dotti, intende uniformarsi al tema centrale dell’ Expo: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Seguendo un criterio iconografico e cronologico, la rassegna che si snoda, dunque, con opere dal Barocco al Rococò, dal Romanticismo alle Avanguardie del Novecento, rappresenterà il trionfo del cibo in dieci sezioni tematiche: L’allegoria dei cinque sensi, Mercati dispense e cucine, La frutta, La verdura, Pesci e crostacei, Selvaggina da pelo e da penna, Carne salumi e formaggi, Dolci vino e liquori, Tavole imbandite, Il cibo nell’arte del XX secolo.

Saranno presenti i Mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi, il Piatto di pesche di Ambrogio Figino, prima natura morta della Storia dell’Arte italiana, dipinta alcuni anni prima della Canestra di Caravaggio, Nature morte di Ceruti detto Pitocchetto, il Tavolo con angurie del pittore divisionista Emilio Longoni e l’Ultima Cena di Andy Warhol, un acrilico su tela che reinterpreta in chiave pop il Cenacolo di Leonardo.

Emilio Longoni

Emilio Longoni

Le tavole raffigurate con frutta, fiori, pesci, carni, dolci e liquori fanno balzare i colori vivaci di rossi, azzurri, verdi esprimendo una schietta gioia espressiva nel rappresentare i cibi e i piatti tipici delle variegate zone del Paese.

 DE PISIS

DE PISIS

Un’ installazione di Paola Nizzoli, appositamente realizzata per l’occasione, rappresenterà una Piramide alimentare.
La mostra organizzerà, infine, alcuni laboratori didattici per vari tipi di Scuola dall’infanzia alla secondaria di primo grado, per sollecitare nei giovani un’esperienza multisensoriale dei cibi.

La mostra, il cui costo si aggira sui 400mila euro, è finanziata oltre che dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, anche da sponsor, come ha precisato la presidente Roberta Bellino, oltre che dal ricavato dei biglietti dei visitatori e, finora, a mostra chiusa, sembra che soltanto dalle scuole siano giunte settemila prenotazioni.
Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale.

Anna Maria Di Paolo

IL CIBO NELL’ARTE. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol
Brescia, Palazzo Martinengo, via dei Musei, 30
dal 24 gennaio – 14 giugno 2015

Orari: da mercoledì a venerdì: dalle 9.00 alle 18.00;
sabato, domenica e festivi: dalle 10.00 alle 20.00
lunedì e martedì chiuso. Biglietto audioguida inclusa: € 10 intero; € 8 ridotto
Biglietto ridotto scuole: € 5

Info: http://www.mostraciboarte.it/

E-mail : info@amicimartinengo.it / Tel. 030.5785122


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