IL MUSEO DELLA CERAMICA A SAVONA

IL MUSEO DELLA CERAMICA A SAVONA

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A Savona è nato il Museo della Ceramica allogato nequattrocentesco Palazzo del Monte di Pietà, in pieno centro storico.

Fatto edificare nel 1479 dal Papa Sisto IV della Rovere, è giunto fino alla proprietà della Fondazione A. De Mari la quale ha anche finanziato l’attuale restauro. Sono state tutelate le parti storiche della struttura, ma sono stati, altresì, valorizzati, ove possibile, con moderni ed efficienti elementi architettonici, gli itinerari di visita con strutture in vetro e acciaio che evidenziano adeguatamente le mille opere.

Il Museo, che si estende per 1.200 metri quadri, è organizzato su quattro piani ed è collegato con la Pinacoteca Civica – ospitata nell’edificio di Palazzo Gavotti, di proprietà del Comune – con dipinti antichi, tra i quali la rinascimentale e straordinaria Crocifissione di Donato de’ Bardi, la pregevole pala del Vincenzo Foppa e opere della collezione di Carlo Cardazzo, fra cui Picasso, Fontana con due Concetti Spaziali “Nature” e figura di donna a grandezza naturale, ancora di tipo realistico, De Chirico, Magritte, Mirò, due opere famose di Arturo Martini: la “Nena” e la “Maternità”e, tra altre, una grande tela di Capogrossi.

Le due reatà culturali, dunque, formano un pregevole polo museale che valorizza la ceramica ligure, di Savona e Albisola, dal XV secolo ad oggi.

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Nel Museo sono state sistemate varie raccolte che si alternano in sezioni, ordinate da Cecilia Chilosi e da Eliana Mattiauda, secondo una disposizione cronologica e tipologica; tra queste notevoli le raccolte di proprietà della Pinacoteca Civica come la vaseria antica dell’Ospedale San Paolo, la donazione del Principe Boncompagni Ludovisi e le raccolte Folco e Figliolia. Tra le opere: il rinfrescatoio per sei bottiglie del 1600 in stile barocco istoriato, Versatoi, Zuppiere e Alzate del 1700 con eleganti varietà di decoro e, tra tante altre, la pregevole sottocoppa raffigurante “Il ratto d’Europa”, raro esempio datato e firmato dal pittore Gio Ratti nel 1721. Ad esse si aggiungono le ceramiche della farmacia Cavanna, la collezione Bixio, acquistate nel tempo dalla Fondazione A. De Mari, e, inoltre, opere tratte dalle edizioni della Biennale della Ceramica, realizzate ad esempio da Pistoletto, Adrian Paci, Yona Friedman, Alberto Garutti, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Pekka Harni e Franco Raggi.

Lucio Fontana

Lucio Fontana


Strumenti multimediali, inoltre, realizzati da “Mizar per la divulgazione scientifica”, narrano la storia e gli sviluppi della lavorazione della ceramica ligure.

Il Museo della Ceramica, il cui restauro è stato effettuato da Armellino & Poggio Architetti Associati, dallo Studio di Architettura Fallucca e dall’Architetto Marco Ricchebono, in conclusione, ben si inserisce nel contesto urbano della città in un percorso di visita che si snoda tra l’elegante Duomo e il sorprendente oratorio barocco Del Cristo risorto – nell’incrocio tra la medievale via Pia e l’ottocentesca Via Paleocapa – ricco di decorzioni scenografiche e con gli stalli quattrocenteschi della distrutta cattedrale Priamar, qui risistemati. Ecco, dunque, che val bene una visita culturale a Savona!

Anna Maria Di Paolo

SAVONA. Museo della Ceramica, piazza Chabrol, ingresso della Pinacoteca Civica e nel Palazzo del Monte di Pietà.

Orari: lun, mart, merc 10– 13.30; giov, ven, sab 10 – 13.30, 15.30 – 18.30, dom. e festivi 10 – 13.30.

 Ingresso gratuito fino al 6 gennaio 2015

Poi, biglietto intero € 6, ridotto € 3;

INFO: musei@comune.savona.it

http://www.museodellaceramica.savona.it

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