Brescia. Terza esposizione sul Rinascimento con Raffaello

Brescia. Terza esposizione sul Rinascimento con Raffaello

Pinacoteca Tosio Martinengo

Angelo. Pinacoteca Tosio Martinengo

A Brescia, opere da grandi musei, Rinascimento ha presentato la prima opera documentata che Raffaello, tra il 1500 e il 1501, diciassettenne, con l’ aiuto del pittore Evangelista da Pian di Meleto, dipinse per la cappella del mercante Andrea Baronci nella chiesa di Sant’Agostino a Città di Castello, Perugia. La pala ha come tema l’incoronazione di San Nicola da Tolentino.

Si conclude così il terzo evento sul Rinascimento, dopo Giorgione e Savoldo e Fra’ Bartolomeo.

La pala, ridotta in frammenti, è stata riunita per l’occasione con le parti ritrovate e comprende: l’Angelo della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, l’Angelo del Louvre di Parigi, il Padre Eterno e la Madonna da Museo Nazionale di Capodimonte a cui si aggiungono: un disegno preparatorio di Raffaello, proveniente da Palais des Beaux Arts di Lille e, infine, la copia parziale di Ermenegildo Costantini (1791) dalla Pinacoteca di Città di Castello.

In effetti, la pala fu danneggiata dopo che nel 1789 un terremoto fece crollare la chiesa che ospitava da tre secoli l’opera di Raffaello. Per recuperare i fondi per la ricostruzione, i padri agostiniani vendettero il dipinto a Papa Pio VI a cui chiesero l’autorizzazione di far eseguire una copia da Ermenegildo Costantini. A Roma, le parti dell’opera non devastate dal terremoto vennero sezionate, ma nel 1798 con l’arrivo dei soldati di Napoleone, i diversi frammenti della pala Baronci vennero dispersi in varie collezioni.

La Vergine. Museo di Capodimonte, Napoli

La Vergine. Museo di Capodimonte, Napoli

L’operazione è a cura di Paolo Bolpagni ed Elena Lucchesi Ragni con Roberta D’Adda 
Brescia. L’esposizione si avvale, infine, di un e-book con saggi sul giovane Raffaello di Giovanni Luca Delogu e di Vittoria Garibaldi, curatrice della mostra Pérugin, Maîtres de Raphaël, presso Musée Jacquemart – André di Parigi, conclusa il 19 gennaio 2015.

Il progetto contempla, inoltre, un programma vario di attività culturali: un corso di storia dell’arte, visite guidate per le mostre e la città, laboratori didattici per bambini e adulti.

Prima della riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo, ancora in restauro, si possono ammirare dunque queste ed altre cento opere in deposito al Museo di Santa Giulia che, così, offre anche l’opportunità di rivedere questo famoso complesso, struttura monastica fatta costruire dal re longobardo Desiderio, per la figlia Ermengarda, ripudiata da Carlo Magno ed ora sede di reperti celtici, opere romane, longobarde, medievali e, tra altre, rinascimentali.

Anna Maria Di Paolo

Rinascimento. Raffaello,
Museo di Santa Giulia, via dei Musei, 81/b Brescia, fino al 6 aprile 2015, tutti i giorni ore 9.30-17.30 lunedì chiuso. 
biglietto: € 10.
 santagiulia@bresciamusei.com;

rinascimento.bresciamusei.com

#rinascimentobrescia

Ufficio stampa: studio@adicorbetta.org

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