Arts & Foods. Rituali dal 1851 alla Triennale, anteprima di Expo 2015.

Arts & Foods. Rituali dal 1851

alla Triennale, anteprima di Expo 2015.

frank-o-gehry. fish 1985-86-castello-di-rivoli-museo-d_arte-contemporanea-deposito

frank-o-gehry. fish 1985-86-castello-di-rivoli-museo-d_arte-contemporanea-deposito

La mostra Arts & Foods. Rituali dal 1851, mega viaggio multidisciplinare, si è inaugurata alla Triennale di Milano, unico padiglione extra moenia dall’area Expo. E per la straordinaria occasione essa ha rinnovato i suoi scenari, ideati dall’architetto Muzio nel ’33: il Teatro che ha un nuovo volto firmato da Tomasetti, i restaurati Bagni misteriosi di De Chirico nel giardino e la terrazza panoramica, con ristorante, su una fantastica vista sul parco Sempione, sul Castello Sforzesco e sul nuovo skyline dei grattacieli di Porta Nuova.

L’esposizione, a cura di Germano Celant, indaga, in senso storico e tematico, la relazione tra arte, cibo e convivialità, con dipinti e sculture, installazioni e videoart, fotografia e cinema, design, pubblicità e architettura, mobili, suppellettili e altro in una “didattica” accattivante che ne svela i rituali e le specificità.

Fin dalla prima sala si resta letteralmente coinvolti e affascinati per la “perfetta” sincronia di tutti gli accostamenti tra mobili, suppellettili, affiches e opere d’arte o con ritorno al classico, nelle nature morte e nelle diverse interpretazioni del reale di Monet, De Nittis, De Chirico, Morandi, Casorati, Max Weber, o con la scomposizione della forma delle avanguardie espressioniste, cubiste e futuriste con Kirchner,

Braque, Picasso, Leger, Boccioni, Severini, Juan Gris, Depero. oltre che con le sculture di ceramica di Melotti e Fontana: congiuntamente, dunque, supportano il tema dell’alimentazione, pervasivo e globale dell’ Esposizione Universale di Milano, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, 2015.

Le opere, prestate da musei, istituzioni pubbliche e private, artisti e collezionisti internazionali sono circa 2.000 e occupano 7 mila mq, ripercorrendo simbolicamente la storia di arte e cibo dal primo Expo di Londra del 1851 ad oggi, intrecciandosi, inoltre, con i contenuti della seconda mostra Cucina & Ultracorpi”, ideata sempre da Celant, con l’allestimento di Rota, per l’ottava edizione del Triennale Design Museum, con mobili di design ed elettrodomestici. *

Sharon Core, Apples in a Porcelain Basket», 2007. ©

Sharon Core, Apples in a Porcelain Basket», 2007. ©

Ne consegue una “narrazione” spettacolare, incisiva e sorprendente che colloca le arti visive e il design industriale in un contesto storico, sociologico e antropologico di ricomposizione degli ambienti conviviali pubblici e privati, borghesi e operai, con i rispettivi arredi e opere d’arte.

Nature morte prestigiose e dipinti en plain air vanno dall’Impressionismo al Divisionismo, dalle Avanguardie storiche alla Pop Art, quando si arriva alle Compbell soup di Warhol, alle due grandi opere di Wasselmann, e poi a Lichtenstein, Oldenburg, e ancora a Richard Indiana, Oppenheim, George Segal con un omaggio scultura a Cézanne, a Schifano, Rotella, Sandy Skoglund, alla Beecroft con le sue modelle a tavola, e poi alla Casa di pane di Urs Fischer, Igloo di pane di Merz, Pane Alfabeto di Penone o all’installazione a parete di Kounellis coi bilancini odorosi di polvere di caffè, ai grandi quadri di Koons, un’ Ultima cena di Marina Abramovic, Patriotic Banquet di Miralda con riso colorato che forma bandiere e, tra altro, all’enorme Pesce di Frank O. Gehry.

Una sezione è dedicata ai poli opposti della fame nel terzo mondo, con le foto di Don McCullin sulla carestia del Biafra, e all’opulenza con rielaborazioni del logo di McDonald di Tom Sacks in Nutsy’s McDonald e Wen the world ends dei fratelli Chapman, fino al disgusto per il cibo negli Still life di Cindy Sherman con iperealistico cibo avariato o i Tableaux vivant di Peter Witkin, realizzati con parti di cadaveri.

Non sono trascurati, infine, intrecci e contaminazioni nel campo della moda, della musica e del cinema con ampia documentazione.

terrazza triennale

terrazza triennale

Arts & Foods è, insomma, una esposizione complessa e pervasiva – tra tavole d’artista imbandite e strumenti da pic-nic, tra allestimenti di bar ed elettrodomestici – che rimanda ai tanti cerimoniali del tempo e alle peculiarità di ieri e di oggi, legate alle tecnologie, all’ industria e ai mass media.

E’, pertanto, una proposta extra ordinaria diversificata, ma sempre inerente al tema dell’Expo, che apre una punto di vista originale e onnicomprensivo sia nella narrazione storica sia nell’ identità del nostro essere contemporanei.

Da non perdere.

Anna Maria Di Paolo

Triennale di Milano, 
viale Alemagna, 6 , fino al 1 novembre 2015. Orari:
Lunedì – Domenica 10.00 – 23.00


Ingresso: Euro 12,00, intero, ridotto £ 10,00; euro 8,00, gruppi.

http://annamariadipaolo.myblog.it/2015/03/30/milano-cucine-ultracorpi-triennale-design-museum/

Uffici stampa:

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa voce è stata pubblicata in ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA. Contrassegna il permalink.