“Charles Pollock. Una retrospettiva” alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

“Charles Pollock. Una retrospettiva”

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La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha presentato due mostre: Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile, fino al 16 novembre, opera che l’Artista realizzò per l’appartamento newyorkese di Peggy Guggenheim, nel 1943 e Charles Pollock. Una retrospettiva, fino al 14 settembre.

L’espressionismo astratto della scuola newyorchese, con gesti pittorici innovatori e colori irruenti che gocciolano, ebbe in Jackson Pollock, come si sa, il protagonista più conosciuto.

Gli artisti dell’Action Painting e in primis Pollock iniziarono una pittura antitetica alla figura dopo la crisi ideale che fece seguito all’ oltraggio della seconda Guerra mondiale.

'Alchimia' di Jackson Pollock,

‘Alchimia’ di Jackson Pollock,

Murale, che arriva per la prima volta in Italia, ha una lunghezza di 6 metri ed è l’opera più grande di Pollock in cui anticipò le più “tradizionali” astrazioni, con la tecnica dello sgocciolamento. Accanto a Murale s’ inseriscono l’altro suo lavoro Alchimia, 1947, e opere di artisti come Lee Krasner, moglie dell’artista, David Smith e Robert Motherwell, con Elegia alla Repubblica spagnola N.126 ,1965-75 .

L’esposizione intende rileggere il ruolo basilare dell’opera di Pollock da paragonare a Les Demoiselles d’Avignon di Picasso, sostiene il curatore David Anfam. In mostra anche fotografie di Gjon Mili, Barbara Morgan, Aaron Siskind e Herbert Matter, amici di Pollock. Si sottolinea infine anche l’ influenza di Jackson sul lavoro di altri artisti, successivi, tra cui Robert Motherwell, David Smith, Lee Krasner, David Reed, Brice Marden e Richard Serra.

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Charles Pollock, Vagoni ferroviari, 1934 c. Inchiostro e acquerellatura su carta. Courtesy of © Charles Pollock Archives.

Charles Pollock, Vagoni ferroviari, 1934 c. Inchiostro e acquerellatura su carta. Courtesy of © Charles Pollock Archives.

La retrospettiva di Charles Pollock, fratello maggiore di Jackson, con 100 opere, a cura di Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim, ripercorre la lunga carriera di Charles, che spaziò dal “regionalismo” al “color-field”, attraverso materiali concessi dall’Archivio Charles Pollock di Parigi.

Lettere, fotografie e disegni documentano, inoltre, il rapporto tra fratelli e gli altri membri della famiglia Pollock e ricostruiscono la storia di Charles Pollock, che scelse un percorso artistico diverso da quello del più famoso fratello Jackson.

Charles nel 1944 si avvicinò, comumque, al linguaggio pittorico astratto, abbandonando la pittura figurativa regionalista realizzando nel 1950 il suo primo grande dipinto astratto. Dopo varie esperienze artistiche in Messico, come la serie Chapala, si dedicò dagli anni ‘60 alla pittura d’ avanguardia, detta Color-field, con campiture di colore a larghi tratti di pennellessa.

Charles Pollock continuò a dipingere questo genere di opere anche a Parigi dove si trasferì nel 1971, rimanendovi fino al 1988, anno della morte.
Due mostre da vedere.

Anna Maria Di Paolo

Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni, Canal Grande

INFO:+39 041 2405411

E-MAIL:info@guggenheim-venice.it

http://www.guggenheim-venice.it

press@guggenheim-venice.it

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