Padiglione Spagnolo della 56ª edizione della Biennale di Venezia

Padiglione Spagnolo della 56ª edizione

della Biennale di Venezia

Pepo Salazar FiestaMetales

Pepo Salazar FiestaMetales

I protagonisti del Padiglione Spagnolo della 56ª edizione della Biennale di Venezia sono quattro artisti: Cabello/Carceller, Francesc Ruiz e Pepo Salazar, ispirati da Salvador Dalí, di cui propongono una rilettura col progetto intitolato “I soggetti”.

Los Sujetos presentano tre proposte artistiche: Cabello/Carceller, Francesc Ruiz e Pepo Salazar, e un’idea attorno a Salvador Dalí.

Cabello_Carceller_EstadoCuestion Still Ojo

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La complessità di Dalì ha dato così luogo alle percezioni sul grande Artista che, nel progetto di Martí Manen, non comparirà mai con le sue opere, bensì nella sensazione di Dalí attraverso le interviste, e quindi l’uso dei mezzi di comunicazione, oppure sul mercato dell’arte o sulla sua vita privata libera e stravagante.

Allo stesso modo si fa riferimento al linguaggio artistico, senza presentare, pertanto, nessun lavoro del grande surrealista; insomma, precisa il curatore Martí Manen: un Dalí senza Dalí. Si tratta, infatti, di proposte artistiche che in Cabello/Carceller, Francesc Ruiz e Pepo Salazar contestualizzano Dalì in tutta la sua vulcanica attività pubblica e privata.

francesc-ruiz_gary

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Il progetto di Cabello/Carceller si basa su un film-performativo, installazioni di vari video in cui si esprimono giudizi abbastanza critici sulla personalità di Dalì e su alcuni aspetti intimi della sua vita.


Francesc Ruiz usa il fumetto per creare una narrazione surreale e, inoltre, ha ambientato due edicole nel padiglione «Edicola Mundo 2015», per collegarsi, con il Dalí News, allo spirito di Dalí e Edicola chiusa con la scritta ‘materiale per adulti vietato minori’.
Pepo Salazar presenta una creazione atomizzata e ambigua come il linguaggio artistico. Il suo progetto è legato alla “Dichiarazione di indipendenza dell’immaginazione e dei diritti dell’uomo ai Suoi Madness” di Dalí del 1939.

La lettura di Dalí nel Padiglione della Spagna è completata da una serie di interviste come, ad esempio, a Montserrat Aguer, direttrice del Centro di Studi Daliniani della Fundació

Salvador-Dalí-photo-©-Halsman-Archive

Salvador-Dalí-photo-©-Halsman-Archive

Gala-Salvador Dalí, Manuel Borja-Villel, direttore del Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofía e Vicente Todolí, direttore della Tate Modern quando si presentò l’esposizione Dalí & Film, che restituiscono una visione poliedrica dell’artista prendendo come punto di partenza critico, tra gli altri, i suoi viaggi negli Stati Uniti e il suo contatto con lo strumento di propaganda del franchismo.

A.M.D.P.


Padiglione Spagnolo della 56ª edizione della Biennale di Venezia, Giardini di Castello
Fino
al 22 Novembre 2015

http://www.labiennale.org

Informazioni su annamariadipaolo

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