MONET dalle Collezioni del Musée d’Orsay alla GAM di Torino

MONET dalle Collezioni del Musée d’Orsay

alla GAM di Torino

Monet dejeuner sur l'herbe

Capolavori dalle Collezioni del Musée d’Orsay formano

una monografia singolare del grande maestro francese Monet, uno dei fondatori dell’ Impressionismo con gli amici Sisley e Bazille. Monet, infatti, respinto l’approccio tradizionale alla pittura di paesaggio, imparò invece dal suo istinto della visione e dai suoi amici, dipingendo sulle rive della Senna, e dalla natura stessa, come poi dimostrò eccezionalmente anche con le ninfee, lo stagno e il ponte del suo giardino a Giverny, osservando le straordinarie variazioni di colore attraverso la luce.

Le quaranta opere da Il Musée d’Orsay testimoniano alcuni dei momenti più significativi del suo lungo e complesso percorso artistico.

Dopo un esordio all’insegna del realismo di Courbet, i dipinti di Monet mostrano una libertà e un lirismo che collocano l’Artista come figura chiave della storia dell’arte.

Tra i prestiti, presentati per la prima volta in Italia, c’è il frammento centrale de Le déjeuner sur l’herbe, opera capitale nel percorso di Monet nella concezione della pittura en plein air e come passaggio cruciale per giungere all’Impressionismo.

Presenti anche gli studi dei riflessi della luce sull’acqua ad Argenteuil, quelli legati al soggiorno di Vétheuil, La pie, La gazza e il ritratto a figura intera di Madame Louis Joachim Gaudibert.

Tra le opere rare poste in apertura di percorso è il trittico composto dal banchiere Ernest May, antesignano collezionista degli impressionisti. Egli volle porre al centro della composizione il dipinto di Camille Pissarro, Entrée du village de Voisins, affiancandolo a sinistra da L’île Saint-Denis di Alfred Sisley e a destra da Bateaux de plaisance di Claude Monet, tre opere eseguite tutte nel 1872, una consacrazione degli artisti che egli considerava i padri del movimento.

Monet_Umbrella

La mostra documenta, inoltre, momenti decisivi del percorso di Monet sino al 1886, anno in cui Monet realizza l’emblematica figura dell’Essai de figure en plein air Femme à l’ombrelle tournée vers la droite, affiancando ad essa capolavori come La rue Montorgueil, à Paris. Fête du 30 juin 1878, con l’immagine delle bandiere che si sfaldano nella luce parigina o Les villas à Bordighera, 1884, che restituisce i colori mediterranei della Riviera ligure.

Sono gli anni in cui Monet (1840-1926) dà il meglio di sé coi passaggi tonali ottenuti accostando le tinte ed eliminando i contrasti di tono, come apprese anche dalla ricerca di Turner che fondeva mare e cielo annullando l’orizzonte. Come ha scritto Venturi, insomma, è la contemplazione del visionario che partecipa alla vita della luce, al suo lento morire al tramonto, al suo diffondere su tutta la natura un velo di malinconia.

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Per l’ultima parte della sua produzione sono presenti le

versioni della Cattedrale di Rouen: Le portail, temps gris e Le portail et la tour Saint-Romain, plein soleil con scelte cromatiche quasi contrastanti, mentre in Londres, le Parlement, l’architettura monumentale del parlamento inglese è dissolta nella luce.

L’esposizione, dunque, ripercorre alcuni aspetti determinanti dell’ evoluzione artistico di Monet, evidenziando la complessità della poetica e della tecnica pittorica che ne fanno uno dei padri dell’arte moderna.

La mostra, nata dalla collaborazione tra la Città di Torino, il Musée d’Orsay e il gruppo Skira con la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino – Fondazione Torino Musei di Torino, è curata da Guy Cogeval, Presidente del Musée d’Orsay e del Musée de l’Orangerie, Xavier Rey, Conservatore presso il Musée d’Orsay e specialista di Monet, e Virginia Bertone, Conservatrice della GAM di Torino.

Skira, con la GAM, ha prodotto la rassegna, curandone gli aspetti organizzativi e promozionali e pubblicandone il catalogo, Sguardi su Monet di Fabrizio D’Amico, Piacere di conoscerti, Monsieur Monet! nella collana SkiraKids e Monet nella collana SkiraMasters.

Anna Maria Di Paolo

GAM, Via Magenta 31, Torino, fino al 31 gennaio 2016; martedì – domenica 10.00-19.30.

info-line gam@fondazionetorinomusei.it; http://www.gamtorino.it facebook: GAM Torino | twitter: @gamtorino | instagram: GAM TORINO

uffici stampa

Skira, Lucia Crespi lucia@luciacrespi.it

Fondazione Torino Musei, Daniela Matteu – Tanja Gentilini ufficio.stampa@fondazionetorinomusei.it

Informazioni su annamariadipaolo

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