Milano. Palazzo della Ragione Fotografia di Milano Henri Cartier-Bresson e gli altri.

Milano. Palazzo della Ragione Fotografia di Milano Henri Cartier-Bresson e gli altri.

ITALY. Rome. Borghese Gallery. 1955. Bernhard BERENSON, American art collector of Lithuanian origin, looking at Pauline Borghese by Antonio Canova.

ITALY. Rome. Borghese Gallery. 1955. Bernhard BERENSON, American art collector of Lithuanian origin, looking at Pauline Borghese by Antonio Canova.

In Italia, tra gli sport nazionali più frequentati c’è l’ autodenigrazione del proprio Paese. Gli “altri”, i cittadini del mondo, invece, vedono l’Italia come un Paese unico, complesso di bellezze, di varietà, di simpatia, armonia, di accoglienza, umanità, di colori caldi mediterranei, di architetture ineguagliabili, è ovvio anche di contraddizioni, ma erede di una storia unica ed emblematica, piena di energia.

Ne sono stati la riprova sia i libri degli intellettuali stranieri dei gran tour tra Otto e Novecento sia la più recente e varia documentazione di grandi fotografi degli ultimi 80 anni, a cominciare da Henri Cartier-Bresson. Maestro internazionale, Egli ha infatti dedicato all’Italia un intenso lavoro fotografico già dagli anni ’30 ed è per questo che è stato scelto per dare l’avvio alla mostra con 20 fotografie, a cominciare da un insolito Autoriritratto.

_SM13394, Venice, Italy, 03/2011, ITALY-10074. Boats in a canal.  final print_MACRO'11 retouched_Sonny Fabbri 08/19/2013

 Venice, Italy,

Steve McCurry

Gli fanno da integrazione altri 35 autori, anch’essi di livello mondiale, che con duecento foto ci restituiscono l’”immagine” multiforme del nostro Paese a Palazzo della Ragione Fotografia di Milano che ospita “Henri Cartier-Bresson e gli altri – I Grandi fotografi e l’Italia”.

La curatrice Giovanna Calvenzi, dopo la mostra “Italia Inside Outdi grandi fotografi italiani e dopo le prime perplessità dovute all’ammirazione incondizionata dei fotografi stranieri verso le città d’arte italiane che avrebbe potuto produrre l’effetto e “l’idea della cartolina”, è stata rinfrancata dai risultati globali che sono stati infatti più ampli per la conoscenza profonda non solo artistica, ma anche reale e sociale dell’Italia da parte degli Artisti stranieri.

Negli scatti del 1933 di Cartier-Bresson, definito “occhio del secolo”, emerge, in realtà, subito non soltanto l’ammirazione, documentata seguendo la sua teoria di allineare testa, occhio e cuore sullo stesso asse, ma anche la concretezza di un’ Italia in cui realizza il “suo sogno umanista di fermare il tempo” del suo viaggi. Tale modo è stato così efficace che ha influenzato la fotografia di varie generazioni di colleghi.

ITALY. Rome. 1959.                                    Henri Cartier-Bresson ITALY. Rome. 1959. Contact email: New York : photography@magnumphotos.com Paris : magnum@magnumphotos.fr London : magnum@magnumphotos.co.uk Tokyo : tokyo@magnumphotos.co.jp Contact phones: New York : +1 212 929 6000 Paris: + 33 1 53 42 50 00 London: + 44 20 7490 1771 Tokyo: + 81 3 3219 0771 Image URL: http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP=Mod_ViewBoxInsertion.ViewBoxInsertion_VPage&R=2S5RYDZHK0XZ&RP=Mod_ViewBox.ViewBoxZoom_VPage&CT=Image&SP=Image&IT=ImageZoom01&DTTM=Image&SAKL=T

ITALY. Rome. 1959.
Henri Cartier-Bresson ITALY

La mostra è organizzata in sette aree tematiche che delineano l’evoluzione del linguaggio della fotografia attraverso le immagini della gente, delle città e dei paesaggi, dell’architettura, dell’arte e della storia.

A Cartier-Bresson seguono: il reportage di Robert Capa al seguito delle truppe americane durante la Campagna d’Italia del 1943, la rilettura del mondo della fede di David Seymour e un’Italia minore di Cuchi White. Il racconto continua con le immagini umaniste di Herbert List e di William Klein che ha fissato una Roma del 1956. Sebastião Salgado, inoltre, ha narrato le difficoltà degli ultimi pescatori di tonni in Sicilia, con l’ efficacia realistica che lo contraddistingue.

irene-kung-la-cittc3a0-invisibile-duomo-milano-2010-1012.

irene-kung-la-città-invisibile-duomo-milano-2010-1012.

Il viaggio continua coi ricordi sul litorale adriatico alla ricerca di radici familiari di Claude Nori e con la visione della capitale di Helmut Newton che in “72 ore a Roma” ricrea una passeggiata notturna nella classicità monumentale della città.

Abelardo Morell, poi, con le tecniche del foro stenopeico, crea visioni sincretiche tra interni ed esterni che si sommano, mentre Gregory Crewdson riscopre la fotografia in bianco e nero per interpretare Cinecittà, e Irene Kung invece ricrea un’atmosfera onirica per ritrarre i monumenti del passato e del presente di Milano.
Al “linguaggio documentario” ricorre Paul Strand, che nel 1953 con Cesare Zavattini ha realizzato ritratti, still life e paesaggi straordinari a Luzzara, piccolo centro emiliano contadino, paese del Poeta. conserva la storia di un,.
Con lo stesso intento, anche se a cinquant’anni di distanza, Thomas Struth ritrae il centro storico di Milano, mentre Joan Fontcuberta ritrae le curiosità dei Musei scientifici di Bologna e di Reggio Emilia.

C’è, tuttavia anche una fotografia più “scomoda” relativa ai disagi esistenziali o agli scempi architettonici di Art Kane che con immagini costruite rimanda alla salvezza di Venezia, mentre Michael Ackerman racconta in una lunga sequenza un doloroso incontro napoletano.

Numerose le altre immagini degli altri Autori che rileggono il nostro Paese con sguardo positivo: Joel Meyerowitz e le luci magiche della Toscana arricchite dalla poesia di Maggie Barret; Steve McCurry e il fascino di Venezia, vissuta nell’ “alchimia estetica” tra le persone e l’ambiente; Martin Parry e gli straordinari paesaggi della costiera Amalfitana popolata dal popolo dei turisti dei selfie.

Anche Nobuyoshi Araki, affascinato dalla città di Venezia, si fotografa con le maschere del carnevale e esaltando la città con i suoi incontri. Il percorso espositivo si chiude idealmente con la narrazione autobiografica: Sophie Zénon ad esempio ripercorre la storia della sua famiglia, nei luoghi da cui sono emigrati, mentre Elina Brotherus si scatta autoritratti nel paesaggio.

Numerose altre opere riprendono le nostre città d’arte e cultura, la gente e i paesaggi con interpretazioni classiche, ma anche sperimentali dei molti linguaggi offerti alla fotografia dalla tecnologia. Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo della Ragione, con Civita, Contrasto e GAmm Giunti, la rassegna, che si avvale di un catalogo Giunti adeguato, anche se è forse troppo “popolata” di immagini a stretto ravvicinamento, è senza dubbio efficace. Da vedere.

In mostra fotografie di:

NOBUYOSHI ARAKI, MICHAEL ACKERMAN, JORDI BERNADÓ, ELINA BROTHERUS, ROBERT CAPA, HENRI CARTIER-BRESSON, GREGORY CREWDSON, JOHN DAVIES, JOAN FONTCUBERTA, HARRY GRUYAERT, ALEX HÜTTE, ART KANE, WILLIAM KLEIN, IRENE KUNG, HERBERT LIST, GUY MANDERY, IROYUKI MASUYAMA, STEVE MCCURRY, JOEL MEYEROWITZ, SARAH MOON, ABELARDO MORELL, HELMUT NEWTON, CLAUDE NORI, MARTIN PARR, MARK POWER, BERNARD PLOSSU, SEBASTIÃO SALGADO, DAVID SEYMOUR, GEORGE TATGE, THOMAS STRUTH, ALEXEY TITARENKO, HANS VAN DER MEER, CUCHI WHITE, JAY WOLKE, SOPHIE ZÉNON

Italia Inside Out

Anna Maria Di Paolo


Henri Cartier – Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l’Italia, fino al 7 febbraio 2016 Palazzo della Ragione Fotografia. Milano, Piazza Mercanti, 1.
facebook.com/Palazzodellaragionefotografia
www.palazzodellaragionefotografia.it

twitter: @palazzoragione: #CartierBressonEglialtri Social network
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 20.30
Giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Chiuso lunedì

Ufficio Stampa
Anna Defrancesco – CLP – GAmm Giunti 02 36755700
stampa@palazzodellaragionefotografia.it

Laura Bianconi – Contrasto 335 7854609
Ombretta Roverselli – Civita 02 43353527 Uffici Stampa
elenamaria.conenna@comune.milano.it

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa voce è stata pubblicata in ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA. Contrassegna il permalink.