Christo e Jeanne-Claude al Museo di S. Giulia a Brescia e “The Floating Piers Project” per il Lago d’ Iseo”

Christo e Jeanne-Claude

al Museo di S. Giulia a Brescia e

The Floating Piers Project” per il Lago d’ Iseo

 

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Dal 18 giugno al 3 luglio sarà percorribile una passerella da Sulzano a Montisola fino all’isola di San Paolo, di proprietà della famiglia Beretta. «Camminerete sulle acque, meglio se venite senza scarpe» ha detto Christo.

Ancora una colta Christo realizza “un’opera” temporanea che non ha un fine, ma realizza un messaggio di libertà al di fuori delle gallerie e dei musei. Fondamentalmente, sottolinea l’incongruenza dei confini, del possesso e del concetto di durata considerando l’ impermanenza della vita stessa. Sono, quindi, alla fine operazioni che vogliono riconciliare l’ individuo con l’ambiente attraverso l’ arte e far riflettere sulla condizione dell’uomo, della natura, del tempo e dello pazio “liberamente”.

Intanto, al Museo di S. Giulia a Brescia è visbile una mostra, costituita da 150 tra disegni, collages, studi, fotografie, video e modelli e plastici in scala di progetti già realizzati da Christo. L‘esposizione, a cura di Germano Celant, ha un percorso cronologico scandito dalla documentazione dei primi lavori degli anni Sessanta fino alle banchine fluttuanti “The Floating Piers” sul Lago d’Iseo, giugno 2016.

Si snodano così realizzazioni di un’ attività artistica a partire dal 1958 lungo l’arco di 50 anni di lavoro come ad esempio, Wrapped Trees presso la Fondazione Beyeler in Svizzera nel 1997- 98 e, ancora per ricordarne i recenti, The Gates

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per il Central Park di N.Y., 2005 o disegni e foto di “Over the River”, la copertura di un tratto del fiume Arkansas in Usa, 2015, rivestimento drappeggiato e sopraelevato su strutture di chilometri lungo il suo snodo, all’interno delle montagne rocciose del Colorado.

L’aspetto estetico delle realizzazioni emerge, dunque, dalla loro transitorietà sul territorio, rafforzato dalla scelta dei materiali come la stoffa che ricorda la natura romantica delle tende nomadi messe e tolte con cura. Così avverrà per l’operazione sul lago d’Iseo.

Al termine di queste complesse installazioni i vari materiali vengono smontati e riciclati senza vendere nulla perchè l’arte deve mantenersi libera, ha detto Christo.

 

Queste costose operazioni che si aggirano attorno a svariati milioni di dollari, sono autofinanziate attraverso la vendita delle opere su carta realizzate da Christo e da fidi e prestiti che la Corporation, creata dall’Artista, ottiene da Banche e che gli consentono la liquidità e l’ autonomia da qualsivoglia ingerenza di sponsor.

Gran parte di questo lavoro macroscopico trasforma momentaneamente coste, paesaggi e palazzi, così è stato per il Reichstad di Berlino nel 1995, o per il gasometro di Oberhausen, nel 1999, The Wall, un’installazione realizzata con 13000 barili di petrolio, sempre in Germania, o le coperture effimere realizzate in Giappone e in Usa con “The Umbrellas”: 1340 ombrelloni blu disseminati nella regione di Ibraki e 1760 ombrelloni gialli in California

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Christo, infine, dedica a Jeanne-Claude, deceduta nel 2009, quest’ultimo lavoro sul Sebino lungo tre chilometri da percorrere, su suggerimento dell’Autore, a piedi scalzi per viverla come un’esperienza unica nel suo genere.

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Christo e Jeanne-Claude, nati entrambi lo stesso giorno e lo stesso mese nel 1935, lui in Bulgaria e lei a Casablanca da genitori parigini, si incontrarono nel ’58 a Parigi e iniziarono il loro sodalizio artistico dal ’61. Residente da decenni a New York, Christo, artista della Land Art che circonda e “imballa” montagne, fiumi, alberi, palazzi, ora ha scelto di adottare la sua poetica della caducità e dell’impermanenza alle tranquille acque del lago d’Iseo.

Anna Maria Di Paolo

Museo di Santa Giulia, Brescia

7 aprile – 18 settembre 2016

Fondazione Brescia Musei
via Musei 55 – 25121 Brescia 
http://www.bresciamusei.com.

Mail 
info@bresciamusei.com 

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