SEVERINI. L’emozione e la regolaMamiano di Traversetolo – Parma, Fondazione Magnani Rocca

SEVERINI. L’emozione e la regola
Mamiano di Traversetolo – Parma, Fondazione Magnani Rocca



A Gino Severini, nel cinquantenario della morte, la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) dedica una mostra, curata da Daniela Fonti e Stefano Roffi.
Severini ( Cortona 1883 – Parigi 1966), allievo di Giacomo Balla, al quale la Fondazione ha recentemente di grande successo, aderì al Futurismo e al Cubismo, attratto sia dalle rotture linguistiche dell’avanguardia prima, sia successivamente dalla ricerca di un equilibrio armonico, di ispirazione classica che caratterizzerà ogni successiva stagione, da quella, più rigorosa della misura aurea negli anni Venti e Trenta a quella pittoricamente più libera ed estroversa degli anni Quaranta, alle riprese neocubiste e neofuturiste dei Cinquanta e Sessanta. 

La Mostra “Dal Divisionismo al Futurismo, dal Cubismo al Classicismo. Le stagioni creative di Severini alla Villa dei Capolavori” comprende 100 opere, di 25 inedite in Italia.


L’esposizione prende spunto dalla presenza di due importanti opere di Severini nella collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca: la Danseuse articulée del 1915, capolavoro futurista, e la matissiana Natura morta con strumenti musicali, della prima metà degli anni quaranta, volute dal fondatore Luigi Magnani per la sua collezione. Accanto a queste, vengono esposte circa cento opere, fra dipinti e lavori su carta di dimensioni importanti, fra cui alcuni studi preparatori che integrano significativamente la sequenza delle opere su tela o tavola.
La pittura di Severini, pur nelle sue diverse stagioni espressive, contraddistinte nella maturità da varie riprese di tematiche affrontate nella giovinezza, è caratterizzata da una sostanziale fedeltà ad alcuni soggetti, che emergono nei suoi esordi e che – variamente declinati nelle epoche dello sperimentalismo linguistico dell’avanguardia o nelle riprese del naturalismo – definiscono la personalità della sua creazione artistica. Un’esposizione tematica, dunque, articolata non in successione cronologica ma nella rivisitazione del tema centrale affrontato in chiave prima divisionista, poi futurista e cubista, fino ai decenni della maturità. 


Alcuni temi – che sono, significativamente, quelli caratteristici del Novecento pittorico italiano, sia sperimentalista che “classico” si incentrano su:
Ritratto / La Maschera, Il Paesaggio e la Natura morta, La grande decorazione murale, di soggetto laico e religioso – Severini è poi fra i pochissimi artisti europei che abbia affrontato e risolto il tema della decorazione religiosa contemporanea, innestando nella figurazione sacra le conquiste più meditate della pittura del Novecento – .

Il Libro d’artista, inoltre, con Fleurs et masques del 1930 rappresenta il più alto contributo dato da Severini nel campo dell’arte del libro con tavole simili a una suite musicale e teatrale, una sorta di Déco metafisico. Da vedere.
A. M. D. P. 

SEVERINI. L’emozione e la regola 
Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma), fino al 3 luglio 2016. Aperto anche tutti i festivi. Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18.

Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti – € 5,00 per le scuole. 

Informazioni e prenotazioni info@magnanirocca.it http://www.magnanirocca.it Catalogo (Silvana Editoriale)

Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Stefania Bertelli gestione1@studioesseci.net 

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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