Ennio Morlotti. Dalla collezione Merlini                                  al Museo Morandi di Bologna

               Ennio Morlotti. Dalla collezione Merlini

                                  al Museo Morandi

Giorgio Morandi ed Ennio Morlotti a confronto è la proposta che 

Il Museo Morandi | Istituzione Bologna Musei fa per continuare a valorizzare la propria collezione.
In una delle sale espositive, infatti, sarà possibile ammirare un’ampia se­lezione di dipinti e di pastelli di Morlotti, uno dei più amati dal collezionista Giusep­pe Merlini.

Arturo Carlo Quintavalle riporta un aneddoto che lo stesso Morlotti gli riferì a proposito dell’osservazione di Roberto Longhi davanti ad alcune sue opere esposte al Milione tra il ’39 e il ’40; sembra infatti che avesse chiesto al gallerista Gino Ghiringhelli: “chi è questo morandiano così interessante?”. 

Comunque sia, i dipinti e i pastelli di Morlotti in mostra ripercorrono tutti i momenti salienti dell’attività dell’artista, a partire dagli esordi a Milanese nei primi anni Quaranta, documentati anche da una rara Natura morta del 1942 e Dossi del 1946: era il tempo, insomma, in cui Morlotti indivi­duo’ in Morandi un riferimento e un modello rielaborato autonomamente da Morlotti.


Certo ci fu anche il confronto, nell’ambito del generale orientamento neo-cubista dell’arte italiana intorno alla fine della seconda guerra,

con Picasso, ma già alla metà degli anni Cinquanta l’artista elabora uno stile proprio, caratterizzato da una intensa immersione nella natura composita con spessore materico e ricchezza cromatica. Morlotti con le opere Nudi, Granoturco e Adda a Imbersago, che rivelano il suo passaggio anche attraverso la ricerca artistica di Paul Cézanne, da’ una prova della sua cultura figurativa.


La sequenza di dipinti di Rocce, inoltre, che va dalla metà degli anni Settanta ai tardi anni Ottanta, mostra la centralità dell’idea di serialità mutuata da Monet che, come già in Morandi e soprattutto in Cézanne, non è una semplice variazione sul tema, ma indagine profonda di penetrazione della natura e del tempo del suo svelarsi.
L’esposizione si avvale di un ricco catalogo, edito da Silvana Edi­toriale, con riproduzione di tutte le opere esposte e testi dei curatori: saggi di Fabrizio D’Amico e di Mariella Gnani, conservatrice della collezione Merlini.


 Il volume comprende inol­tre le schede di tutti i lavori di Morlotti della collezione Merlini e un’antologia di saggi critici

pregressi sia su Morlotti che su Giorgio Morandi.
 Anna Maria Di Paolo

Dal 17 nov. 2016 all’8 genn. 2017
Museo Morandi, Via Don Minzoni 14 – Bologna

Tel. 0516496611 – info@mambo-bologna.org

http://www.mambo-bologna.org/museomorandi/ 
Ufficio stampa MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna 
 e-mail: elisamaria.cerra@comune.bologna.it
Ufficio stampa collezione Merlini Studio ESSECI – Sergio Campagnolo. 

Info: http://www.studioesseci.net

Referente Stefania Bertelli: gestione1@studioesseci.net

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