Shirin Neshat The Home of My Eyes. Museo Correr. Venezia. Biennale Arte 2017. Evento Collaterale

Venezia. Biennale Arte 2017. Tra gli Eventi Collaterali


                  Shirin Neshat 

The Home of My Eyes. Museo Correr



Dettaglio con scritte sulle braccia

Sono 22 gli Eventi Collaterali della 57. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo VIVA ARTE VIVA, curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, aperta al pubblico fino al 26 novembre 2017.

 

Gli Eventi Collaterali ammessi dal curatore, sono organizzati in numerose sedi della città di Venezia e propongono un’ampia offerta di contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci che caratterizza la mostra di Venezia.

 Tra questi molto interessanti le proposte del MUVE veneziano. Spicca ad esempio l’esposizione al Museo Correr di Shirin Neshat. L’artista, classe 1957, nata in Iran, che vive e lavora a New York, è nota a livello internazionale sia per le serie fotografiche sia per i filmati con i quali esplora le identità prevalentemente femminili, ma anche maschili della sua Terra iraniana, ambito di provenienza dell’artista.


Anna

 Già vincitrice nel 1999 del Leone d’Oro come migliore artista internazionale, ha inoltre ricevuto nel 2009 anche il Leone d’Argento per il lungometraggio Uomini senza donne, come migliore regia sempre a Venezia, nell’ambito della Biennale d’Arte. 

Ora si ripresenta a Venezia, al Museo Correr con The Home of My Eyes, lavoro sull’identità di persone del suo Paese, che la Neshat definisce “personale, politico, emotivo”.



Dettaglio

The Home of My Eyes Shirin Neshat è un ciclo di 55 fotografie ideate e realizzate dall’artista dal 2014 al 2015 e ancora mai esposte in Europa; oltre a Roja (2016) che rappresentano il più recente lavoro di Neshat. Si tratta di ritratti fotografici di singole persone residenti in varie regioni dell’Azerbaijan che ha ricordato all’artista il suo paese natale, l’Iran, ognuna con un diverso credo religioso ma tutte, nell’installazione, presentate come facenti parte della stessa comunità. I personaggi appaiono di fronte in primo piano e sono di diverse generazioni: dalla giovane bambina bionda dall’aspetto europeo al quasi ottantenne con sembianze asiatiche. Se ne evince l’aspetto psicologico dei personaggi e i loro stati emotivi. È, inoltre, proiettato il suo video intitolato Roja, basato su un sogno personale. 


Il video si concentra sul sentimento di “spostamento” delle popolazioni, sulla paura dello “straniero” e della “terra straniera”. Come in altri lavori di Shirin Neshat, “Roja mostra il desiderio di riunirsi con la propria “casa”, e con la “madrepatria”, che può sembrare in un primo momento empatico ma che si rivela nel corso del video e alla fine terrificante e infernale”. Fondazione Musei Civici di Venezia, con il supporto di The Written Art Foundation, Frankfurt am Main.




Anna Maria Di Paolo 




SHIRIN NESHAT The Home of My Eyes   Museo Correr fino al 24 Novembre 2017 Museo Correr, Piazza S. Marco, 10 – 19, ultimo ingresso ore 18 


Uff. Stampa : press@fmcvenezia.it





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