Le Mostre di Natale tra Veneto e Friuli Jesolo.

Le Mostre di Natale tra Veneto e Friuli

Jesolo.

A Venezia, alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, “Memoria e Progetto GUIDO STRAZZA PER CA’ D’ORO”, sino all’8 aprile.

La mostra ha preso avvio da due passioni comuni di Guido Strazza e del Barone Franchetti: generosità e amore. L’uno, infatti, un secolo fa donò allo Stato Italiano la Ca’ d’Oro e tutti i suoi magnifici tesori mentre l’artista romano con simile altruismo ha donato un importantissimo nucleo di sue opere al Museo veneziano. Poi entrambi, hanno inoltre amato i “marmorari” medievali e le loro sapienti, affascinanti creazioni. Di questo da’ conto la mostra, conducendo il visitatore, all’interno di un sottile gioco di assonanze, ad ammirare gli antichi “marmi” della Ca’ d’Oro e le creazioni dell’artista

A Padova, nel Palazzo del Monte di Pietà, “RIVOLUZIONE GALILEO. L’arte incontra la scienza”,sino al 18 Marzo.

L’esposizione rimarca la molteplice personalità dello scienziato, grande prosatore, virtuoso musicista, artista e critico d’arte; dal Galileo imprenditore al Galileo produttore di vini; dal Galileo rivoluzionario e anticonformista al dramma dell’abiura. Ma soprattutto l’uomo che amplia i confini della conoscenza e muta il rapporto degli artisti con la Natura del cielo. La mostra indaga i confini dello spazio, la sua narrazione, da Leonardo e Dürer fino ad Anish Kapoor, in un grande viaggio nell’arte moderna; tre secoli d’arte.

A Castelfranco Veneto, al Museo Casa Giorgione e in altre sedi, “LE TRAME DI GIORGIONE”, sino al 4 marzo.

In Giorgione nulla è veramente ciò che sembra. Questa grande mostra dipana le “Trame” della sua pittura. Ed è solo la tappa d’avvio per un viaggio nel linguaggio nascosto delle vesti che vengono, mai a caso, indossate per essere eternati dai ritratti. Tre secoli di grande storia dell’arte e del costume, dal Giorgione al Tiepolo, passando per Tiziano e tanti diversi protagonisti della storia dell’arte veneta.

A Gorizia, in Palazzo Attems Petzenstein, sino al 25 marzo, “LA RIVOLUZIONE RUSSA. Da Djagilev all’Astrattismo (1898-1922)”.

Alle Rivoluzione di Ottobre del 1917 proclamata da Lenin, segui’ conclamata la Rivoluzione Russa che era già in atto da tempo e si esprimeva nel campo della cultura e delle arti, trasformando vecchi canoni espressivi e imponendone di nuovi. Nulla sarà più come prima nel teatro, nella musica, nel balletto, nella fotografia e sopratutto nelle arti figurative. Ed è questo che documenta l’originale mostra di Gorizia.

A Rovigo, al Roverella, “SECESSIONE. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”, sino al 21 Gennaio.

Per la prima volta in mostra un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma. Evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo. Basti pensare a Gustav Klimt e ad Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi.

Ancora a Rovigo, in Palazzo Roncale, “I CAPOLAVORI DEI CONCORDI”, sino al 21 gennaio. La Pinacoteca dei Concordi approda a Palazzo Roncale. Qui ambienti fastosi, con i loro preziosi arredi, accolgono le opere della Pinacoteca. Si tratta di una raccolta d’arte importantissima, che racchiude in sé alcuni capolavori dei grandi maestri della pittura italiana: dal gotico, a Bellini e ai belliniani, dai Fiamminghi al Cinquecento veneto, dai pittori della realtà, dalla pittura di paesaggio ai pitocchi, arrivando ai ritratti e ai pittori della Venezia del Seicento. Tra le opere esposte è possibile ammirare il celebre “Ritratto di Antonio Riccobono” di Giambattista Tiepolo, la “Madonna con il Bambino” e il “Cristo porta croce” di Giovani Bellini e opere insigni di Piazzetta, Pittoni, Palma il Vecchio, Luca Carlevarijs.

A Treviso, negli spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche, “LOTTERIE, LOTTO, SLOT MACHINES. L’azzardo del sorteggio: storia dei giochi di fortuna”, sino al 14 gennaio. Una mostra ricca di stimoli, suggestioni, testimonianze, che vuole presentare in modo facile e gradevole la complessità di un fenomeno sempre di straordinario rilievo nella vita delle società. E oggi accentuato dagli strumenti attuali del possibile azzardo: dalle lotterie istantanee a quelle via internet, dal gratta e vinci alla roulette televisiva – moderni eredi delle puntate su chi doveva essere eletto alla guida della città o alla funzione pontificia –, fino alla schedina del totocalcio, e ad altre pratiche in continua evoluzione.

Sempre a Treviso, al Museo Nazionale Collezione Salce, “ILLUSTRI PERSUASIONI tra le due Guerre”, sino al 14 gennaio. In questa nuova mostra del Museo Salce, il focus è posto sugli autori dei manifesti. Riconoscendo loro il ruolo e la virtuosità di abili “persuasori”. I loro sono anni in cui la “propaganda” assume un ruolo ufficiale e nella grafica raggiunge livelli di straordinaria eccellenza. Sono i decenni in cui nel vecchio Continente, ma non solo, si affinano gli strumenti della “comunicazione di massa”. In mostra, un centinaio di magnifiche testimonianze dell’arte pubblicitaria tra la prima e la seconda guerra mondiale, dal 1920 al 1940.

A Vicenza, alla Basilica Palladiana, la mostra più visitata del momento: “VAN GOGH. Tra il grano e il cielo”, sino all’8 Aprile.

Oltre 120 opere, tra dipinti e disegni. Un tema attentamente focalizzato, un filo conduttore di grande suggestione: le lettere scritte dal pittore.

Stessa sede e stesse date per “UN CANTO DOLENTE D’AMORE. Marco Goldin, Matteo Massagrande, Vincent van Gogh”.

Ancora a Vicenza, al Palladio Museum, raffinato appuntamento con “TIEPOLO SEGRETO”. Il Palladio Museum si è arricchito di un eccezionale patrimonio d’arte: sette straordinari strappi d’affreschi di Giandomenico Tiepolo (1727-1804), che interpretano la scena dell’Olimpico di Palladio. Da oltre cinquant’anni anni erano conservati nel palazzo dei proprietari che li salvarono dalle distruzioni belliche. Oggi gli eredi, Camillo e Giovanni Franco, li hanno destinati al Palladio Museum. In occasione della mostra, per ampliare l’opportunità di conoscenza del grande artista veneto, il Palladio Museum e Villa Valmarana ai Nani offrono una reciproca riduzione sui biglietti d’ingresso: Giambattista dipinse gli affreschi “Olimpici” vent’anni dopo aver affrescato villa Valmarana, per il figlio del suo primo committente.

Ad Udine, in Castello, sino al 7 gennaio, “L’OFFENSIVA DI CARTA. La Grande Guerra illustrata, dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo”. Dopo Caporetto, partì la grande controffensiva che portò alla Vittoria del 1918. Fatta con cannoni, fucili e aerei, certo. Ma è un’altra, non meno efficace, Offensiva che questa mostra illustra. Quella combattuta sotto la regia dell’Ufficio Propaganda, fatta di manifesti, parole d’ordine e soprattutto di immagini. Destinata a giovani soldati spesso analfabeti. Immagini che portano le firme di ragazzi al fronte, alcuni dei quali – come il caporale De Chirico o i soldati Carrà, Sironi e Soffici – destinati a diventare artisti celebri.

Sono dunque occasioni anche a Natale!

A. M. D. P.

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