Alba. Fondazione Ferrero. La macchina che vende i sogni”. Il cinema tra Dada e Surrealismo

Magritte Le bon exemple (1953)

Ad Alba, la mostra Dal nulla al Sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen con opere di Marcel Duchamp, René Magritte, e tra tanti altri, Salvador Dalì, ista da 90 mila visitatori, prima della chiusura il 25 febbraio, si arricchisce di due gli appuntamenti col curatore Marco Vallora che accompagnerà il pubblico con nuove testimonianze legate al dada e al Surrealismo.

Si tratta della conferenza “La macchina che vende i sogni”. Il cinema tra Dada e Surrealismo, Venerdì 15 febbraio, ore 21, nell’auditorium della Fondazione Ferrero, con la partecipazione di Ugo Nespolo, artista e regista di cinema sperimentale.

Si individueranno gli elementi teorici che uniscono il cinema alla poetica dada e surrealista, senza perdere di vista il legame con l’arte figurativa.

Durante la serata saranno proiettati spezzoni di alcuni tra i più importanti e sorprendenti film surrealisti: L’âge d’or e Un chien andalou firmati da Luis Bunuel e Salvador Dalì, Le mystères du chateau de Dé di Man Ray, Le sang d’un poète di Jean Cocteau.

Ugo Nespolo, attivo nel panorama artistico italiano dagli anni Sessanta, alla Pop Art, ai futuri concettuali e poveristi si distingue per opere ironiche, trasgressive e lievi.

Dagli anni Settanta Nespolo si è dedicato anche al cinema sperimentale, d’artista con amici quali Lucio Fontana, Enrico Baj, e tra altri Michelangelo Pistoletto.

Un fare arte, insomma, il suo che è anche riflettere sull’arte.

Sue opere sono state esposte nelle più prestigiose gallerie e nei più importanti musei di tutto il mondo, da Milano a Roma e Napoli, da Parigi a Londra, da Chicago a New York, in Cina, in Russia e America Latina.

Un chien andalou , 1929, Luis Bunuel e Salvador Dalì

Il secondo appuntamento, sabato 23 febbraio alle ore 21, sarà “Se il Surrealismo va al museo…”. Il racconto di un testimone autorevole, in cui Marco Vallora, incontrerà Bernard Blistène, direttore, dal 2013, del Musée National d’Art moderne presso il Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou di Parigi.

In mostra è esposto, proprio dalle collezioni del Pompidou, attraverso il Museo J.L. Lacroix di Grenoble, il dipinto di René Magritte Le bon exemple (1953), che raffigura il collezionista greco Alexander Jolas ritratto da Magritte con impermeabile, ombrello e bombetta, su un fondo rosso in cui sembra fluttuare, accompagnato dall’improbabile didascalia “Personnage assis”.

Studioso dell’opera di Magritte, Bernard Blistène che si è formato all’École du Louvre e all’Istituto d’Arte e Archeologia di Parigi, ha conosciuto e frequentato molti importanti artisti surrealisti, dei quali fornirà , nella serata in Fondazione, oltre alla visione di uno studioso, anche una testimonianza di prima mano. A partire dagli anni Ottanta, Blistène ha curato al Centre Pompidou importanti retrospettive (Boltanski, Twombly, Warhol); nel 1990 diventa direttore dei Musées de Marseilles, segnando un periodo di vivacità e dinamismo culturale, creando il museo di arte contemporanea cittadino, il museo di arti decorative e il museo di arte africana, oceanica e nativa americana e promuovendo esposizioni che hanno fatto epoca sia per l’approccio multidisciplinare, sia per essere state le prime in Francia dedicate ad artisti come Basquiat o Gordon Matta-Clark. Nel 1996 ritorna al Centre Pompidou con un incarico direttivo, che lo porterà tra l’altro ad essere guest director del museo Guggenheim di New York. All’inizio degli anni 2000 lo ritroviamo alla guida di mostre importanti, oltre che al Pompidou, al Palais de Tokyo e al Grand Palais. Nel 2008 sarà co-curatore della Biennale di Gerusalemme, per ritornare poi al Museo nazionale d’arte moderna di cui è infine nominato direttore sei anni fa. Curatore e autore in moltissimi cataloghi di mostre, ha inoltre insegnato arte contemporanea all’École du Louvre dal 1985 al 2005, dove numerosi giovani galleristi, conservatori e critici d’arte si sono appassionati alle sue lezioni. 

A.M. D.P.

Ingresso libero nelle due serate anche alla mostra, a partire dalle ore 20.

Per informazioni:

www.fondazioneferrero.itufficiostampa@fondazioneferrero.it

Ufficio Stampa

Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

Referente Stefania Bertelli: gestione1@studioesseci.net

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