Paolo Spoltore: Sculture a Mantova

Paolo Spoltore: Sculture

a Mantova

Paolo Spoltore nella sua cinquantennale ricerca artistica ha riutilizzato oggetti e materiali che spesso hanno avuto una storia d’uso in una comunità del passato, prevalentemente contadina: oggetti trovati, ferro, legni usurati, scarti dei processi di lavorazione, metalli, pietre, sassi rinvenuti nel suo territorio, l’ Abruzzo, sia in pianura, sia in montagna sia sulle spiagge. Inservibili ormai nel ritmo costruttivo della passata civiltà materiale, egli li riutilizza in opere sviluppate in orizzontale che diventano Colonne, Totem, Presenze utopiche, Volti di pietra, Cuori pietrificati e Bestiari.

Accanto all’individuo, infatti, gli animali sono un soggetto amato dall’Artista che li vede in pericolo per accanimento sconsiderato dell’uomo stesso, cosicché egli costruisce spazi abitativi e piazze di città in legno in cui la presenza pericolosa è proprio quella dell’uomo, per esempio nella composizione “Presenza indesiderata” in cui L’ orso morente, trafitto dall’uomo, diventa protagonista perché ormai in via di estinzione – l’Artista abita vicino al Parco Nazione d’Abruzzo – . E non è un caso che nel Bestiario egli includa un intricato Albero della vita.

In “Volti di pietra”, nel contrasto tra la durezza del materiale e il messaggio stesso, egli coglie una parte dell’anima sia essa quella celebre del Vate D’Annunzio e di Monna Lisa, sia quella comune della Vanità femminile.

L’idea della scultura di Paolo Spoltore, insomma, non è soltanto la pratica del riuso di materiali pieni di storia vissuta e di produzione, ma anche la passione di riorganizzarli in una spazialità di grande misura e armonia a cui infonde, mediante una trasformazione estetica, una metaforica ascendenza mitica come nei Totem col volto di Medusa, di Icaro o di Bacco.

Ciò che lo affascina, comunque, sembra proprio il modo di mettere in relazione la realtà Uomo e Natura, in un dialogo incessante e proficuo che va dalla Scintillazione del Cosmo, al Sacro e Profano, alle Metamorfosi e al Segno Multietnico.

E Paolo Spoltore, accanto alle tracce del passato, ora “costruisce”, con un linguaggio offerto dalla contemporanea tecnologia come il laser, opere ex novo con figure di riferimento, quali Capre montane o Cavalli che compone in un rapporto emotivo e che ora presenta in mostra per la prima volta. Ad esse aggiunge, per continuità linguistica, piccole sculture in pietra ed elementi che rinviano alla cultura contadina come gli emblematici ganci di stadera o antiche chiavi che, forse, potranno dare l’accesso alla via misteriosa della sua poetica e del suo mondo.

I Cuori pietrificati, inoltre, riferiti al dramma del terremoto di Aquila, giusto dieci anni orsono, rispondono a modalità operative che mai dimenticano il connubio indissolubile tra Natura e Cultura, tra ragione e sentimento di una realtà composita in cui il dolore diventa incommensurabile.

Le sue opere, così, che rimandano ad una realtà mutevole ed effimera, si solidificano in uno spazio e un tempo non transitorio e atemporale perché fanno riferimento a temi e problemi eterni legati all’individuo: la sensibilità dell’uomo verso la salvaguardia della natura e degli animali; il significato dell’esistenza, l’ umiltà, la concretezza, l’egoismo e l’amore.

Quella di Paolo Spoltore, classe 1946, in sintesi, è una vita dedicata con amore alla ricerca artistica della realtà complessa dell’individuo.

Non si può, pertanto, parlare di figurazione o di narrazione, ma di relazione con l’ esistenza la quale, con lacerti di verità, si raffronta con il volume dello spazio. Ed è così che egli coinvolge, con la dimensione tridimensionale dell’opera, anche lo spettatore, emotivamente attratto dalla rielaborazione degli oggetti trasfigurati o creati, in una trasposizione estetica nuova, originalmente loro conferita da Paolo Spoltore.

L’esposizione, a cura della solerte Arianna Sartori, è visibile nella sua centrale Galleria mantovana fino al 2 Maggio.

Anna Maria Di Paolo

Mantova. Galleria Arianna Sartori di Mantova, Via Ippolito Nievo 10, fino al 2 Maggio 2019

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa voce è stata pubblicata in ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA. Contrassegna il permalink.