Partenone: il Reperto Fagan ora al Museo archeologico di Palermo andrà ad Atene

Un accordo culturale di straordinaria importanza internazionale ha previsto il trasferimento ad Atene

del Reperto Fagan, attualmente custodito al Museo archeologico regionale di Palermo.

Si tratta del piede di una Dea, Peitho o Artemidedel frammento di una lastra appartenente al fregio orientale del Partenone, con i compositi  drappeggi della veste 

Un gesto, voluto dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, in accordo col ministro greco della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni,

La Sicilia, così, fa, diventa antesignana del problema del ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone, dando così il proprio contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale. 

L’accordo, ai sensi dell’articolo 67 del nostro Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, prevede il suo trasferimento per quattro anni  e lo scambio di reperti archeologici tra le due prestigiose istituzioni museali, 

 Il frammento appartenente al Partenone è da tempo conservato a Palermo perché parte della collezione archeologica del console inglese Robert Fagan e poi acquistata dalla Regia Università di Palermo nel 1820. 

Sono la statua acefala di Atena, del V secolo a.C.,

e un’anfora dell’VIII secolo a.C. Un’intesa che prevede anche l’organizzazione di iniziative in comune che saranno realizzate in partnership dai due musei su temi d’interesse culturale di respiro internazionale.

Da Atene arriveranno a Palermo due reperti delle collezioni del Museo dell’Acropoli, sempre per quattro anni:

La Sicilia, unica Regione italiana con proprietà e competenza esclusiva sui Beni Culturali del proprio territorio, ha

la volontà per di più di un ritorno del reperto in Grecia a tempo indeterminato. A questo proposito, inoltre, ha chiesto al ministero della Cultura della Repubblica Italiana l’iter che porti a tale esito definitivo in accordo col Comitato per il recupero e la restituzione dei Beni Culturali istituito presso il ministero. 

Il ritorno ad Atene del frammento conferma quel sentimento di fratellanza culturale che lega Sicilia e Grecia, nell’osservanza delle comuni radici mediterranee e dei profondi legami tra i due Paesi dal tempo della Grecia classica le delle sue colonie nella Magna Grecia di Sicilia.

L’ accordo infine giunge a corollario dell’anno della celebrazione della lotta per l’indipendenza della Grecia e a pochi mesi di distanza dalla Decisione del 29 settembre 2021 con cui la Commissione Intergovernativa dell’Unesco ha Promosso la Restituzione dei Beni Culturali ai Paesi d’Origine (Icprcp). 

In tale ambito ha richiamato «il Regno Unito affinché riconsideri la sua posizione e proceda in un dialogo con la Grecia» che dal 1984 ha richiesto la restituzione delle sculture del Partenone, tuttora conservate presso il British Museum di Londra.

L’accordo di collaborazione del Governo della Sicilia con il Museo dell’Acropoli di Atene sottolinea dunque l’eccezionale rilevanza internazionale e una decisione culturale che mai prima d’ ora è stata presa da nessun altro Paese!

In collaborazione con www.studioesseci.net

Ref. Roberta Barbaro roberta@studioesseci.net,

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