ANGELA MARIA ZUCCHETTI

APPENA HO TEMPO

Angela Maria Zucchetti.

Appena ho tempo

Nella nuova raccolta di poesie “Appena ho tempo” Angela Maria Zucchetti assembla componimenti che vanno dal 1972 al 2021 e si diverte a proporli in ordine sparso, non cronologico, non si sa bene se per commuoversi e smarrirsi o se per farci perdere l’iter delle sue emozioni mandandoci in confusione; ma invece di annebbiarci, meglio ci fa cogliere nei versi il filo rosso delle sue sensazioni e della memoria.

Ed è così che attraverso il puzzle di versi nel tempo cogliamo e ricomponiamo il passaggio dalla poesia della passione e dell’entusiasmo a quella del disincanto “dell’ imperfettamente triste”. E quando in questa sua parabola del tempo trova sollievo nella primavera ecco che si rinnova il “ meno mi pesi col tempo che passa” o anche il “Mio è il silenzio” fino all’ l’arrivo di “Adesso il silenzio è perfetto, intatto, eterno, indistruttibile.”

Angela Zucchetti, come una musa inquietante della poesia, infrange e supera le frontiere dell’ovvio e della consuetudine con voce discordante e dissonante percorrendo l’equilibrio instabile di una malinconica aritmia.

Si districa tra metafore e assonanze “Maledettamente i giorni cominciano ad allungarsi…….e con loro la pena dei ricordi” e crea una spirale di energia su la giovinezza , la vita, la memoria, la solitudine, la paura, la natura, le piante e i suoi animali e dal tutto emerge l’altrove della tenerezza e dell’ironia, dell’equilibrio e dell’immaginazione.

Poesia visiva. “I poeti sono il sale della terra”

E se nella sua prima raccolta “Nata coi tacchi” l’abbiamo conosciuta poeticamente forte, baldanzosa, anzi sfrontata “Sfrontata colgo versi dal cielo alle piante caduti tra le foglie”, ora, scesa dai tacchi, ci mette in guardia dall’ ingabbiarla come “quella che scriveva di cani o di gatti o di altri animali”, versi del ‘95, in riferimento ai suoi canti amorevoli per gli animali domestici. La sua poesia ci avverte è anche altro, è quella che va zigzagando tra i meandri della morfologia della sua anima errante che non aspira all’oblio e al vuoto esistenziale, ma a cogliere l’essenza della vita.

Lei ama appoggiarsi sul “ lusso della normalità” e “prestata alla vita” va in compagnia “di strade interiori. Forti amici sicuri. Fidati come la morte. Immensi come la vita”. E inoltre non manca “la fede (sarà) intatta nell’angoscia del persistere” in una percezione della vita e e della gioia, della speranza e del dolore cosmico che si riflettono in un’ atmosfera diafana.

Angela, insomma, comunica, attraverso un cammino di disincanto, la meraviglia del suo flusso di pensieri intimi e fragili, solitari e libertari mediante un incanto breve e lieve in cui disvela l’essenza del suo essere e della sua vita con leggerezza e incanto, intensità e disincanto che ingloba persone e animali “prede dell’Infinito / di pensieri gentili/ e senza tempo/ sui quali l’aria chiusa/ dalle finestre/ non ha avuto ragione. /. Ed infine, dall’ esordio dell’ “Appena ho tempo” giunge all’ ambivalente explicit feliciter “…….Vado”.

Nell’ emotività del tempo dello spazio e dell’ eternità Angela, pertanto, ci regala simboli, pensieri e immagini di senso recondito e suggestivo della realtà evocata con ritmo e suono improvvisi come solo sa raggiungere la poesia che esprime l’indicibile.

AnnaMaria Di Paolo

ANGELA MARIA ZUCCHETTI è nata nel 1953 a Rovato (Brescia). Una raccolta di ventotto liriche è stata pubblicata nel 1995 dalla rivista di estetica “Il Cobold”, diretta da E. Bonessio di Terzet dell’Università di Genova. Nel 1997 viene edita da Campanotto Editore “Nata coi tacchi”, una raccolta di sessantasette poesie con l’introduzione di Ettore Bonessio di Terzet. Nel 2010, 54 liriche sono raccolte col titolo di “Sia fatta la tua voluttà” , presentate da Rudolph Rainer con introduzione di Carlo Marcello Conti. Queste raccolte sono state presentate alla fiera del libro di Torino, al Castello di Belgioioso, e tra altri, alla Villa Mazzotti di Chiari. Letture si sono tenute a Milano, al circolo Culturale Scoglio di Quarto, al Palazzo della Provincia, all’AUSER e all’associazione Liberi Libri di Rovato.

Nel 2014 la Compagnia della Stampa ha curato l’edizione di “Seriamente finti / Fintamente seri” con disegni di Paolo Belotti. Nel 2018 sempre con Campanotto Editore viene edito “I Lasa Hapso non si vendono”. Da poco, 2022 , sempre Campanotto ha stampato “Appena ho tempo”.

Angela Zucchetti al lavoro di scrittura affianca anche una produzione di poesie visive, presenti in importanti collezioni e musei d’arte contemporanea.

Informazioni su annamariadipaolo

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