Berlino. Louise Bourgeois: The Woven Child al Gropius Bau.

Berlino. Louise Bourgeois: The Woven Child

“Venivo da una famiglia di riparatori. Il ragno è un riparatore. Se colpisci la ragnatela di un ragno, non si arrabbia. La tesse e la ripara”.

— Louise Bourgeois

Bourgeois, ( 1911-2010) nella sua ultima ricerca, ha forgiato un corpus di opere incentrati sull’ esplorazione dell’identità, della sessualità, relazioni familiari, riparazione e memoria. In quest’ ultimo corpus di opere, The Woven Child ha indagato “il potere magico dell’ago… riparare il danno” offrendo “una pretesa di perdono”.

A partire dalla metà degli anni ’90 e fino alla sua morte nel 2010, Bourgeois ha creato una gamma di sculture sorprendentemente fantasiosa e psicologicamente carica mediante materiali come tessuti domestici, inclusi vestiti, biancheria e frammenti di arazzi, spesso provenienti dalla sua stessa famiglia e dalla sua storia personale. Questo allontanamento dai materiali scultorei tradizionali ha rappresentato un ritorno alle radici dell’artista. Il legame di Bourgeois con il tessuto è iniziato nella sua infanzia, durante la quale ha aiutato la sua famiglia in Francia nell’atelier di restauro degli arazzi. La sua decisione di creare opere d’arte dai suoi vestiti e tessuti per la casa è stata quindi un mezzo per trasformare e preservare il passato evitando l trauma della separazione o dell’abbandono.

Per Louise Bourgeois, pertanto, il cucito, la tessitura e la riparazione sono fondamentali.

Ora, alla Gropius Bau, Stephanie Rosenthal, la Direttrice,

esamina le 89 opere di The Woven Child, gamma completa di opere d’arte in tessuto che Bourgeois ha prodotto durante i suoi ultimi due decenni. La mostra comprende importanti installazioni, in particolare molti dei “Poli” e delle monumentali “Celle” di Bourgeois, in cui configurazioni sospese di vecchi vestiti, sottovesti e altri indumenti fanno riferimento direttamente alla sua storia personale. L’imponente installazione Spider (1997) e il relativo pezzo Cell, Lady in Waiting (2003), incorporano frammenti di arazzi antichi.

Bourgeois considerava il ragno sia come protettore che come predatore e lo associava a sua madre, una tessitrice e restauratrice di arazzi. La sua capacità di tessere una rete dal proprio corpo era una metafora che Bourgeois ha utilizzato anche per descrivere il suo processo artistico ed è un’immagine particolarmente toccante all’interno di questa rassegna del suo lavoro sui tessuti.

ullstein bild Getty Images

La mostra, inoltre, presenta una selezione significativa delle teste di tessuto dell’artista, che rivelano l’ampia gamma di espressioni che ha elaborato in questi ritratti inquietanti e di grande impatto.

Julienne Lorz è la co-curatrice di The Woven Child, composta da sculture, vivaci disegni su tessuto, libri, stampe e collage di Bourgeois.

The Woven Child è curata da Ralph Rugoff, direttore della Hayward Gallery e Julienne Lorz, ex capo curatore del Gropius Bau. La mostra è organizzata dalla Hayward Gallery, Londra, in collaborazione con il Gropius Bau di Berlino. La mostra è accompagnata da un ricco catalogo con saggi di Ralph Rugoff, pubblicato da Hayward Gallery Publishing e Hatje Cantz, oltre a un programma pubblico di conferenze ed eventi.

Anna Maria Di Paolo

Gropius Bau. Louise Bourgeois: The Woven Child

Niederkirchnerstraße 7, 10963 Berlin, Germany

22 July – 23 October 2022

Informazioni su annamariadipaolo

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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